30.04.2026
Nell’aprile 2026, la World Farmers Markets Coalition (WorldFMC) ha avviato la prima missione del progetto AREA Africa Ghana, segnando un passo importante per il rafforzamento dei mercati contadini e la promozione di sistemi alimentari locali più sostenibili nel continente. La missione ha visto la partecipazione del Presidente di WorldFMC Richard McCarthy, del Direttore Generale Carmelo […]
Nell’aprile 2026, la World Farmers Markets Coalition (WorldFMC) ha avviato la prima missione del progetto AREA Africa Ghana, segnando un passo importante per il rafforzamento dei mercati contadini e la promozione di sistemi alimentari locali più sostenibili nel continente.
La missione ha visto la partecipazione del Presidente di WorldFMC Richard McCarthy, del Direttore Generale Carmelo Troccoli e della Coordinatrice Viola Capriola, insieme a Enrico Azzone e al Project Manager di AREA Africa Ghana Alessandro Lorato, entrambi del CIHEAM Bari. La delegazione è stata accolta ad Accra dal cofondatore e membro del consiglio di WorldFMC Selorm Akaba, e ha dato avvio alle attività con un incontro istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia con l’Ambasciatrice Laura Ranalli, durante il quale sono stati presentati gli obiettivi del programma AREA Africa.
Un momento centrale della missione è stato l’incontro con il Ministro dell’Agricoltura del Ghana, Eric Opoku, che ha sottolineato come i mercati contadini rappresentino “il progetto giusto al momento giusto” per riportare gli agricoltori al centro della catena del valore. Una visione pienamente in linea con l’approccio di AREA Africa, che punta a valorizzare sistemi agricoli multifunzionali e ad ampliare le opportunità economiche per gli agricoltori.
Il confronto con Bright Kwadzo Demordzi, Direttore del Ghana Food Programme, ha messo in evidenza alcune sfide operative cruciali, come la scelta delle sedi dei mercati e le difficoltà logistiche legate al trasporto dei prodotti. Elementi chiave per costruire reti di mercati contadini realmente accessibili ed efficaci.
Il dialogo con la Peasant Farmers Association of Ghana (PFAG) ha inoltre evidenziato criticità strutturali delle attuali filiere agricole, tra cui il limitato potere contrattuale degli agricoltori e il peso degli intermediari. Allo stesso tempo, è emerso con forza il potenziale dei mercati contadini come strumenti per promuovere scambi più equi, rafforzare le comunità rurali e favorire la condivisione di conoscenze.
La missione è proseguita nella Regione Centrale con visite ad aziende agricole innovative che sperimentano nuovi canali di vendita. Tra queste, realtà come Ekumfi Esuehyia e Amoppa Farm, che affiancano all’export equo-solidale sistemi di distribuzione locali e collaborazioni con mercati universitari.
A Cape Coast, la delegazione ha lavorato a stretto contatto con la University of Cape Coast (UCC), visitando aziende sperimentali, orti gestiti dagli studenti e strutture di ricerca. Qui l’agricoltura è parte integrante del percorso formativo: gli studenti producono, vendono e partecipano attivamente ai mercati contadini.
Particolarmente significativo è stato il mercato contadino organizzato nel campus, con oltre 20 produttori locali insieme agli studenti. Un’iniziativa che ha messo in mostra una grande varietà di prodotti — dalla manioca all’ananas, dagli ortaggi all’olio di palma e al pesce affumicato — e che rappresenta un modello concreto di integrazione tra formazione, ricerca e comunità.
La missione ha incluso anche momenti di confronto con studenti, docenti e comunità locali, oltre a occasioni di scambio culturale che hanno evidenziato il forte legame tra cibo, identità e vita sociale in Ghana.
Un workshop organizzato presso la UCC ha riunito agricoltori, ricercatori, operatori di mercato e istituzioni per discutere il futuro dei mercati contadini. Tra i temi principali: la creazione di infrastrutture permanenti, i modelli di gestione e le criticità logistiche.
È emersa chiaramente la questione della distribuzione del valore lungo la filiera: oggi gran parte dei profitti è intercettata dagli intermediari, mentre agli agricoltori resta una quota limitata. In questo contesto, i mercati contadini possono contribuire a riequilibrare il sistema, favorendo la vendita diretta, aumentando la trasparenza e rafforzando il potere contrattuale dei produttori.
Allo stesso tempo, questi spazi possono diventare luoghi di apprendimento, innovazione e diversificazione del reddito rurale, anche attraverso produzioni a valore aggiunto e attività come l’agriturismo.
Ad Accra, la missione ha coinvolto importanti realtà dell’innovazione alimentare, tra cui la Ghana Food Movement e la AgriHouse Foundation.
Presso “The Kitchen”, sede del Ghana Food Movement, la delegazione ha visitato uno spazio di innovazione sociale che unisce cucina, educazione e partecipazione comunitaria, dimostrando come tradizione culinaria e imprenditorialità possano rafforzare le filiere locali.
Alla AgriHouse Foundation, guidata da Alberta Nana Akyaa Akosa, l’attenzione si è concentrata sul ruolo delle donne in agricoltura, sul supporto tecnico agli agricoltori e sullo sviluppo di mercati per prodotti trasformati. L’organizzazione ha manifestato forte interesse a collaborare con WorldFMC e AREA Africa.
La missione si è conclusa con incontri istituzionali nella Greater Accra con la Ministra regionale Linda Obenewaa Akweley Ocloo e la Direttrice regionale dell’agricoltura Rogatta Antwi-Baadu, confermando un crescente interesse nazionale verso i mercati contadini e la vendita diretta.
In tutte le aree visitate emerge una dinamica comune: il Ghana sta sperimentando diversi modelli di mercato contadino — universitari, urbani e comunitari — accomunati dall’obiettivo di costruire sistemi alimentari più equi, inclusivi e resilienti.
La missione ha posto le basi per una collaborazione di lungo periodo, con l’obiettivo di sviluppare i mercati contadini come infrastrutture strategiche per l’agricoltura sostenibile. I prossimi passi includeranno l’individuazione di referenti nazionali, la mappatura delle iniziative esistenti e la definizione condivisa di una roadmap per rafforzare le reti di mercato.
Il segnale è chiaro: in Ghana sta crescendo un’energia concreta attorno a una visione condivisa, in cui gli agricoltori sono protagonisti, il valore è distribuito in modo più equo e i mercati diventano spazi di relazione, apprendimento e sviluppo.
Il programma AREA Africa continuerà a lavorare con i partner locali per trasformare questa visione in risultati duraturi.
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The “AREA Africa Ghana project” is part of Italy’s broader international cooperation programme, developed within a balanced public–private partnership framework, under the Mattei Plan for Africa. It specifically falls within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).
CIHEAM Bari serves as the knowledge partner and implementing body for the public component, while BFI acts as the private partner. The Ministry of Food and Agriculture (MoFA) is the public partner of the Project.