30.05.2026
La prima missione del programma AREA Africa in Ghana ha riunito istituzioni, agricoltori, università e comunità locali per promuovere mercati contadini, vendita diretta e sistemi alimentari più equi, resilienti e sostenibili.
Nell’aprile 2026 la World Farmers Markets Coalition (WorldFMC) ha dato il via alla prima missione del progetto AREA Africa Ghana, segnando un passo importante verso il rafforzamento dei mercati contadini e lo sviluppo di sistemi alimentari locali sostenibili in tutto il continente africano.
La missione ha riunito il Presidente di WorldFMC Richard McCarthy, il Direttore Generale Carmelo Troccoli, la Coordinatrice Viola Capriola, insieme a Enrico Azzone, Coordinatore del programma AREA Africa, e ad Alessandro Lorato, Project Manager del progetto AREA Africa Ghana, entrambi del CIHEAM Bari. La delegazione è stata accolta ad Accra dal cofondatore e membro del Consiglio di amministrazione di WorldFMC, Dr. Selorm Akaba, e ha inaugurato la missione con un incontro istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia, dove l’Ambasciatrice Laura Ranalli ha ospitato la presentazione ufficiale degli obiettivi del programma AREA Africa.
Uno dei momenti più significativi della missione è stato l’incontro con il Ministro dell’Agricoltura del Ghana, Eric Opoku, che ha definito i mercati contadini «il progetto giusto nel momento giusto» per riportare gli agricoltori al centro della catena del valore agricola. Una visione pienamente in linea con l’approccio del programma AREA Africa, che punta a rafforzare i sistemi agricoli multifunzionali e ad ampliare le opportunità per gli agricoltori, andando oltre la sola produzione.
La delegazione ha inoltre incontrato Bright Kwadzo Demordzi, Direttore del Ghana Food Programme, che ha evidenziato alcune criticità operative, tra cui la pianificazione delle sedi dei mercati e le difficoltà di trasporto affrontate quotidianamente dagli agricoltori. Il confronto ha permesso di individuare possibili soluzioni per rafforzare la futura rete dei mercati contadini.
L’incontro con la Peasant Farmers Association of Ghana (PFAG) ha messo in evidenza le sfide strutturali delle attuali filiere agricole, in particolare il limitato potere contrattuale degli agricoltori e il ruolo predominante degli intermediari. Allo stesso tempo, la PFAG ha sottolineato il potenziale trasformativo dei mercati contadini come luoghi di commercio più equo, di valorizzazione dei produttori e di scambio di conoscenze.
La missione è proseguita nella Central Region, dove la delegazione ha visitato aziende agricole all’avanguardia che stanno sperimentando nuovi canali di commercializzazione. Tra queste figurano Ekumfi Esuehyia e Amoppa Farm, aziende biologiche orientate all’esportazione che affiancano i canali del commercio equo internazionale ai mercati locali e alle iniziative promosse dall’università.
A Cape Coast, la delegazione ha visitato l’Università di Cape Coast (UCC), esplorando aziende sperimentali, orti coltivati dagli studenti e strutture dedicate alla ricerca. Questi spazi dimostrano come l’agricoltura sia pienamente integrata nel percorso formativo degli studenti, che coltivano, commercializzano i propri prodotti all’interno del campus e partecipano attivamente ai mercati contadini.
Uno dei momenti più significativi è stato la visita al mercato contadino organizzato nel campus universitario, che ha riunito oltre 20 produttori della regione insieme agli studenti. Il mercato offriva un’ampia varietà di prodotti, tra cui manioca, ananas, ortaggi, olio di palma, pesce affumicato e molte altre specialità locali. L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso nel quale l’università diventa un vero laboratorio di innovazione dei sistemi alimentari, coniugando formazione, ricerca e coinvolgimento della comunità.
La missione ha inoltre favorito il confronto con studenti, docenti e comunità locali, offrendo preziosi momenti di scambio culturale che hanno evidenziato il profondo legame tra alimentazione, identità e vita sociale in Ghana.
Presso l’Università di Cape Coast si è svolto un importante workshop che ha riunito agricoltori, rappresentanti dei mercati, ricercatori e istituzioni pubbliche per discutere il futuro dei mercati contadini nella regione. Il confronto si è concentrato sulla realizzazione di strutture permanenti, sui modelli di governance e sulle principali criticità logistiche.
Uno dei temi ricorrenti è stato l’iniqua distribuzione del valore lungo la filiera alimentare, dove gli intermediari trattengono spesso la quota maggiore dei profitti lasciando agli agricoltori margini molto ridotti. I partecipanti hanno riconosciuto che mercati contadini ben organizzati possono contribuire a riequilibrare questo sistema, favorendo la vendita diretta, aumentando la trasparenza e rafforzando il potere contrattuale dei produttori.
Le discussioni hanno inoltre evidenziato come i mercati contadini possano diventare luoghi di apprendimento condiviso, formazione, sviluppo di competenze e diversificazione del reddito rurale, anche attraverso produzioni a valore aggiunto e attività di agriturismo.
Ad Accra, la missione ha incontrato alcune delle principali realtà innovative del sistema alimentare ghanese, tra cui il Ghana Food Movement e la AgriHouse Foundation.
Presso The Kitchen, sede del Ghana Food Movement, la delegazione ha visitato uno spazio di innovazione sociale che unisce preparazione del cibo, educazione alimentare e coinvolgimento della comunità. L’esperienza ha mostrato come il patrimonio gastronomico possa dialogare con l’imprenditorialità moderna per rafforzare la consapevolezza alimentare e valorizzare le filiere locali.
Alla AgriHouse Foundation, guidata da Alberta Nana Akyaa Akosa, il confronto si è concentrato sul sostegno alle donne in agricoltura, sull’assistenza tecnica ai produttori e sullo sviluppo di mercati contadini mensili dedicati ai prodotti trasformati e a valore aggiunto. L’organizzazione ha espresso un forte interesse a collaborare con WorldFMC e con il programma AREA Africa.
La missione si è conclusa con incontri istituzionali nella Greater Accra Region con la Ministra regionale Linda Obenewaa Akweley Ocloo e con la Direttrice regionale dell’Agricoltura Rogatta Antwi-Baadu. Gli incontri hanno confermato il crescente interesse nazionale verso lo sviluppo dei mercati contadini e delle iniziative di vendita diretta.
In tutte le aree visitate è emerso un elemento comune: il Ghana sta sperimentando numerosi modelli di mercati contadini, dalle iniziative universitarie ai mercati urbani fino alle reti promosse dalle comunità locali. Sebbene operino su scale differenti, tutti condividono un obiettivo comune: costruire sistemi alimentari più equi, inclusivi e resilienti.
La missione in Ghana ha posto le basi per una collaborazione di lungo periodo finalizzata a sviluppare i mercati contadini come infrastrutture strategiche per un’agricoltura sostenibile.
La fase successiva sarà dedicata all’individuazione dei referenti nazionali, alla mappatura delle iniziative già esistenti e alla definizione condivisa di una roadmap per rafforzare la rete dei mercati contadini in tutto il Paese.
Come dimostrato dalla missione, il cambiamento è già in atto. In tutto il Ghana, agricoltori, istituzioni e comunità stanno convergendo verso una visione comune: un sistema alimentare nel quale i produttori siano realmente valorizzati, il valore economico sia distribuito in modo più equo e i mercati diventino luoghi di opportunità, apprendimento e partecipazione della comunità.
Il programma AREA Africa continuerà a lavorare al fianco dei partner ghanesi per trasformare questa visione in un impatto concreto e duraturo.