27.05.2026
L’iniziativa di Coldiretti e Campagna Amica al Policlinico Federico II promuove la Dieta Mediterranea e la prevenzione: con una corretta alimentazione si potrebbero evitare 144mila casi di malattie entro il 2050.
NAPOLI – Promuovere una corretta alimentazione e favorire il consumo di prodotti freschi, locali e poco trasformati potrebbe contribuire a prevenire fino a 144mila casi di malattie non trasmissibili entro il 2050. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati della Fondazione Aletheia, presentata in occasione dell’inaugurazione del primo mercato contadino all’interno del Policlinico Universitario Federico II di Napoli.
L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nel percorso di collaborazione tra il mondo agricolo e quello sanitario, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione attraverso scelte alimentari più consapevoli. Negli spazi della Scuola di Medicina e Chirurgia del Policlinico è stata allestita un’ampia esposizione di eccellenze agroalimentari campane: dalla Mozzarella di Bufala ai formaggi di pecora, mucca e bufala, passando per salumi artigianali, olio extravergine d’oliva, tartufi e prodotti trasformati del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ortofrutta di stagione con mela annurca campana, albicocche del Vesuvio, ciliegie, zucchine, piselli e il tradizionale pomodoro del piennolo. Presenti inoltre miele, pappa reale, propoli, prodotti da forno realizzati con grani antichi, conserve, pane, caciocavallo, succhi di frutta freschi e preparazioni simbolo della Dieta Mediterranea come la classica caprese con pomodoro e mozzarella.
Il farmers market inaugurato al Policlinico Federico II nasce dalla collaborazione tra Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, dopo le esperienze già avviate presso il Policlinico Gemelli di Roma e l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari.
L’obiettivo è avvicinare cittadini, pazienti e operatori sanitari a un modello alimentare basato su prodotti agricoli freschi, stagionali e locali, promuovendo stili di vita più salutari sia all’interno delle strutture ospedaliere sia nelle famiglie.
Secondo Coldiretti, la salute inizia a tavola. Seguire i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta a livello internazionale come uno dei modelli alimentari più equilibrati, e limitare il consumo di alimenti ultra-processati rappresenta una delle strategie più efficaci per prevenire numerose patologie croniche.
I dati illustrati durante l’evento evidenziano come le abitudini alimentari scorrette abbiano un impatto significativo non solo sulla salute dei cittadini ma anche sulla spesa sanitaria nazionale. Secondo uno studio della Fondazione Aletheia, infatti, la cattiva alimentazione genera in Italia un costo di circa 12 miliardi di euro all’anno legato alla cura di malattie croniche associate a regimi alimentari non equilibrati.
Tra i comportamenti più diffusi, soprattutto tra i giovani, figurano il consumo frequente di snack industriali, merendine confezionate, bevande zuccherate ed energy drink, prodotti spesso caratterizzati da elevate quantità di zuccheri, grassi e caffeina.
Le evidenze scientifiche confermano il legame tra una dieta poco equilibrata e l’insorgenza di numerose patologie, tra cui:
In questo contesto, la Dieta Mediterranea continua a rappresentare uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di malattie croniche e favorire un invecchiamento più sano.
L’iniziativa di Napoli rafforza il dialogo tra il settore agricolo e quello medico, sottolineando il valore della prevenzione alimentare come pilastro della salute pubblica. Il progetto punta inoltre a orientare le future politiche alimentari verso una maggiore attenzione alla qualità del cibo, alla sostenibilità e alla promozione di corretti stili di vita.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, la presidente nazionale di Fondazione Campagna Amica Dominga Cotarella, il rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito, la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II Elvira Bianco, il presidente della Scuola di Medicina Giovanni Esposito, il direttore regionale di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda, la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga e numerosi esperti e docenti universitari impegnati nei settori dell’endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, neuropsichiatria infantile e nutrizione.