22.07.2026
Stop ai cibi ultraprocessati è una scelta per la salute dei bambini
Dopo la lettera inviata da Coldiretti Lazio al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per chiedere di eliminare i cibi ultraformulati e ultraprocessati dalle mense scolastiche, la federazione regionale accoglie oggi con soddisfazione la presentazione del nuovo bando per il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale e l’accoglimento della richiesta, come già annunciato dal primo cittadino in occasione dell’iniziativa “Campagna Amica per la Salute”, che si è svolta al Policlinico Gemelli lo scorso 10 luglio. L’evento promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia nell’ambito del Patto per la Salute tra agricoltori e medici, nato per valorizzare il cibo sano come primo strumento di prevenzione.
“Il nuovo bando per la ristorazione scolastica di Roma Capitale – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – rappresenta un passo importante per la salute dei bambini e per la qualità del cibo servito nelle mense. Esprimiamo soddisfazione per un provvedimento che recepisce una richiesta che Coldiretti Lazio ha sostenuto con determinazione: quella di mettere al centro la salute dei bambini, escludendo cibi ultra formulati e ultra processati”.
Il provvedimento, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri, insieme agli assessori competenti, prevede un appalto quadriennale dal valore complessivo di 766 milioni di euro, che garantirà ogni anno quasi 24 milioni di pasti in 816 scuole e servizi educativi della città. Tra gli elementi centrali del bando figurano l’esclusione degli alimenti ultraprocessati. Il sindaco ha ribadito l’importanza di consumare “più frutta fresca e meno merendine”. Roma Capitale eroga 150 mila pasti al giorno e, proprio per questo, la qualità della ristorazione scolastica assume un valore strategico.
Il nuovo bando conferma anche la scelta del pasto a costo fisso, escludendo quindi la possibilità di offerte al massimo ribasso.
“Il costo del servizio rimane immutato – conclude Granieri – perché non può esistere compromesso sulla qualità del cibo, meno che mai un compromesso economico. Questo è un punto fondamentale. Le mense scolastiche non possono essere terreno di competizione al massimo ribasso: parliamo dell’alimentazione dei bambini, della loro salute e della possibilità di costruire, fin dalla scuola, una vera cultura del cibo sano. Per questo il nuovo bando rappresenta un passaggio importante e una scelta di responsabilità. Roma è il più grande Comune agricolo d’Italia e può diventare un modello nazionale anche nelle politiche del cibo. Il nuovo bando va nella direzione giusta: difendere la salute dei nostri figli, sostenere le filiere del territorio, valorizzare la qualità e contrastare modelli alimentari dominati da prodotti ultraprocessati e lontani dal cibo vero”.