06.03.2026

LE DONNE NELL’AGRICOLTURA: UN PERCORSO DI CRESCITA

Dai campi del mondo alle imprese agricole italiane: il ruolo crescente delle donne tra innovazione, sostenibilità e sviluppo delle comunità rurali.

Nel mondo: una forza invisibile

A livello globale le donne rappresentano il 41% della forza lavoro agricola. Nei Paesi a basso reddito la percentuale sale al 48%, quasi una lavoratrice su due. Eppure questo contributo enorme resta in gran parte invisibile e sottovalutato. Le donne possiedono meno del 15% della terra. Quando coltivano appezzamenti delle stesse dimensioni di quelli maschili, la loro produttività risulta inferiore del 24%, non per minore capacità ma per minore accesso a credito, tecnologie, formazione e mercati. Nel lavoro salariato agricolo guadagnano in media 82 centesimi per ogni dollaro percepito da un uomo.

La FAO ha calcolato che colmare questo divario di genere aumenterebbe il PIL globale di quasi mille miliardi di dollari e ridurrebbe l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Non si tratta di utopia, ma di economia e buon senso.

In Europa: una crescita lenta ma costante

Secondo Eurostat, nel 2020 il 31,6% delle aziende agricole dell’Unione Europea era gestito da una donna, in crescita rispetto al 26,4% del 2005. I divari tra Paesi restano enormi: si passa dal 44-45% di Lettonia e Lituania a meno del 6% dei Paesi Bassi, e intorno al 10-11% in Germania, Danimarca e Irlanda. La nuova PAC 2023-2027, per la prima volta nella storia della politica agricola europea, include un obiettivo specifico (l’obiettivo n. 8) che fa esplicito riferimento alla promozione della parità di genere e alla partecipazione delle donne in agricoltura.

In Italia: una su tre, e in crescita

Secondo il 7° Censimento Generale dell’Agricoltura ISTAT (2020), le donne capo azienda sono il 31,5% del totale, in crescita dal 30,7% del 2010 e dal 25,8% del 2000. In valori assoluti sono circa 355.000 imprese agricole guidate da donne, con una concentrazione prevalente nel Centro-Sud (il Molise raggiunge il 40%). Le donne occupate complessivamente in agricoltura superano le 800.000 unità tra imprenditrici, manodopera familiare e lavoratrici stagionali. Un dato significativo: l’impegno lavorativo femminile, misurato in giornate standard, è aumentato del 30% rispetto al decennio precedente, più del doppio dell’incremento maschile (+13,9%).

Le giovani agricoltrici under 35 guidano circa 13.000 aziende e presentano un livello di istruzione mediamente più elevato: una su quattro è laureata.

Le donne della multifunzionalità

Se c’è un ambito in cui le donne hanno fatto la rivoluzione, è quello dell’agricoltura multifunzionale. Sono state proprio le donne a intuire per prime che l’azienda agricola poteva essere molto di più di un luogo di produzione: un luogo di accoglienza, educazione, cura, relazione con il territorio.

Nell’agriturismo, nella trasformazione e vendita diretta dei prodotti, nella somministrazione dei pasti, nelle fattorie didattiche e nelle fattorie sociali, le imprese femminili rappresentano in media oltre un terzo del totale. La percentuale sale al 40% nelle fattorie didattiche e raggiunge il 46% nel Mezzogiorno, dove quasi un’azienda multifunzionale su due è condotta da una donna.

Le fattorie didattiche sono i luoghi in cui l’agricoltura incontra l’educazione, dove i bambini scoprono da dove viene il cibo che mangiano e imparano il valore della stagionalità, della biodiversità, del lavoro manuale. Le fattorie sociali sono spazi in cui la produzione diventa servizio alla comunità, inclusione di persone fragili, terapia attraverso il contatto con la natura e gli animali.

Questo è il volto dell’agricoltura che cambia. E sono le donne a disegnarlo.

A cura di Francesco Fratto, Responsabile Analisi Strategiche e Sviluppo Territoriale

Condividi su:

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

COOKIE POLICY

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.
Il Sito utilizza cookie tecnici, sia propri che di terze parti. Tali cookie, essendo di natura tecnica, non richiedono il preventivo consenso dell’Utente per essere installati ed utilizzati.
Il Sito utilizza, inoltre, cookie di profilazione di terze parti. Con riguardo a tali cookie, il consenso dell’Utente si assume prestato ogniqualvolta l’utente faccia click sul tasto “Accetto”, presente all’interno del banner che appare nella homepage. L’Utente può, in ogni caso, revocare in un secondo momento il proprio consenso all’installazione di tali cookie.

In particolare, i cookie utilizzati nel Sito sono riconducibili alle seguenti sottocategorie:
- cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del Sito. Non essendo memorizzati sul computer dell’utente, svaniscono con la chiusura del browser;
- cookie analitici, con cui sono raccolte e analizzate informazioni statistiche sul numero degli utenti e sulle visite al Sito;
- social widgets e plugin: alcuni widgets e plugin messi a disposizione dai social network possono utilizzare propri cookies per facilitare l’interazione con il sito di riferimento;
- cookie di profilazione, che sono utilizzati per raccogliere informazioni sulle preferenze e abitudini espresse dall’utente durante la propria navigazione e quindi rendere le inserzioni pubblicitarie fornite dalle terze parti più coinvolgenti e mirate.

Di seguito sono elencati i cookie di terze parti installati sul Sito. Per ciascuno di essi è riportato il link alla relativa informativa sul trattamento dei dati personali effettuato e sulle modalità per l’eventuale disattivazione dei cookie utilizzati. In merito ai cookie di terze parti, il Titolare ha unicamente l'obbligo di inserire nella presente policy il link al sito della terza parte. È a carico di tale soggetto, invece, l'obbligo dell'informativa e dell'indicazione delle modalità per l'eventuale consenso e/o disattivazione dei cookie.
- Google Analytics: Informativa | Opt Out

I cookie possono essere disabilitati dall’utente modificando le impostazioni del browser sulla base delle istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori ai link elencati di seguito.

- Internet Explorer
- Mozilla Firefox
- Google Chrome
- Apple Safari
- Opera

Chiudi