01.06.2026
Giornata Mondiale del Latte: la Milk Economy italiana vale 31 miliardi, export formaggi record
La filiera lattiero-casearia italiana continua a rappresentare uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. In occasione della Giornata Mondiale del Latte, celebrata il 1° giugno su iniziativa della FAO, Coldiretti evidenzia come la “Milk Economy” italiana abbia raggiunto un valore complessivo di 31 miliardi di euro tra produzione e trasformazione.
Secondo l’analisi elaborata da Coldiretti su dati Istat e Ismea, il settore del latte e dei formaggi Made in Italy si conferma un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, grazie a un patrimonio unico di biodiversità, qualità e produzioni certificate.
Nonostante le tensioni geopolitiche e le guerre commerciali che caratterizzano lo scenario internazionale, le esportazioni dei formaggi italiani hanno raggiunto nel 2025 un nuovo record storico. Le vendite all’estero hanno sfiorato i 680 milioni di chilogrammi, registrando una crescita del 90% nell’arco degli ultimi dieci anni.
I principali mercati di destinazione dei formaggi italiani sono:
Tra i Paesi extraeuropei, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato per le specialità casearie italiane.
La crescita dell’export continua però a confrontarsi con il fenomeno dell’Italian Sounding e delle imitazioni dei prodotti italiani. All’estero proliferano infatti produzioni che richiamano nomi e caratteristiche dei formaggi italiani più celebri, dalla mozzarella alla ricotta, dal provolone all’asiago, fino al parmesan e al romano realizzati senza latte ovino.
Un fenomeno che sottrae valore alle produzioni autentiche e crea confusione tra i consumatori.
I formaggi rappresentano la principale voce della Dop Economy nazionale, contribuendo per circa il 60% del valore complessivo delle produzioni alimentari a denominazione d’origine, secondo i dati Ismea analizzati da Coldiretti.
Nella classifica dei prodotti Dop italiani con il maggior valore economico figurano:
Una leadership che conferma il ruolo strategico delle produzioni lattiero-casearie certificate per l’economia agroalimentare italiana.
In Italia vengono prodotti ogni anno circa 13,5 milioni di quintali di latte, oltre la metà dei quali destinati alla produzione di formaggi Dop. Tuttavia, il mercato deve confrontarsi con un significativo afflusso di materie prime provenienti dall’estero.
Secondo Coldiretti, ogni anno arrivano nel nostro Paese circa 10 milioni di quintali di latte straniero, ai quali si aggiungono 4,3 milioni di quintali tra cagliate, formaggi e altri prodotti lattiero-caseari.
Una situazione che, secondo l’organizzazione agricola, esercita una pressione al ribasso sui prezzi riconosciuti agli allevatori italiani e aumenta il rischio di frodi e pratiche ingannevoli nei confronti dei consumatori.
Per tutelare la filiera nazionale, Coldiretti continua la propria mobilitazione chiedendo l’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine delle materie prime su tutti i prodotti alimentari commercializzati nell’Unione Europea.
L’organizzazione agricola sollecita inoltre una revisione della normativa sull’“ultima trasformazione sostanziale” prevista dall’attuale Codice doganale europeo, ritenuta insufficiente a garantire trasparenza e tracciabilità lungo tutta la filiera.
L’obiettivo è valorizzare il vero Made in Italy, proteggere il lavoro degli allevatori e garantire ai consumatori informazioni chiare sull’origine dei prodotti acquistati.