13.06.2026
Sempre più italiani scelgono di trascorrere le ferie nel nostro Paese, tra agriturismi, esperienze autentiche, prodotti tipici e turismo di prossimità.
Saranno circa 36 milioni gli italiani che, nell’estate 2026, si concederanno almeno un giorno di vacanza. A fotografare le tendenze della stagione è un’indagine Coldiretti/Ixè, che evidenzia una forte preferenza per le destinazioni italiane e una crescente attenzione verso il turismo di prossimità.
Complice la chiusura delle scuole e l’avvio delle prime partenze, gli italiani scelgono sempre più spesso di riscoprire il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico del nostro Paese. La durata media delle vacanze sarà di circa dieci giorni, anche se le formule brevi continuano a rappresentare una quota significativa delle scelte estive.
Le tensioni internazionali e l’aumento dei costi di viaggio stanno influenzando in modo significativo le decisioni dei vacanzieri. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, circa sette milioni di italiani hanno deciso di rinunciare ai viaggi all’estero per trascorrere le proprie ferie in Italia.
Una scelta dettata principalmente dall’aumento dei prezzi, a partire dai voli aerei e dai costi energetici, ma anche dalla volontà di evitare le aree interessate da conflitti e instabilità geopolitiche. Il risultato è un ritorno al turismo di prossimità, che consente di vivere esperienze autentiche, sostenibili e strettamente legate ai territori.
Il mare resta la destinazione più amata dagli italiani, seguito da montagna, campagna e città d’arte. Per quanto riguarda l’ospitalità, alberghi e bed & breakfast si confermano le strutture più scelte, ma cresce l’interesse verso formule capaci di offrire un contatto diretto con la natura e le tradizioni locali.
In questo contesto, gli agriturismi continuano a rafforzare il proprio ruolo grazie a un’offerta che unisce accoglienza, qualità della vita, paesaggi rurali e valorizzazione delle produzioni agricole. Una rete di oltre 26mila strutture distribuite lungo tutta la Penisola rappresenta oggi una delle risorse più importanti per chi cerca una vacanza all’insegna dell’autenticità.
A trainare il successo delle vacanze in campagna è la crescente domanda di esperienze legate al territorio. Sempre più viaggiatori desiderano conoscere da vicino il lavoro degli agricoltori, le produzioni tipiche e le tradizioni locali.
Tra le attività più apprezzate spiccano l’enoturismo, che continua a essere il principale motivo di interesse, ma anche percorsi dedicati all’olio extravergine, alle birre artigianali, ai formaggi e alle altre eccellenze agroalimentari italiane.
L’estate offre inoltre l’opportunità di partecipare ai momenti più significativi dell’anno agricolo: dalla trebbiatura del grano alla raccolta della frutta, fino alle visite nelle aziende agricole e nei mercati di Campagna Amica, per vivere un’esperienza immersiva e autentica nel cuore delle campagne italiane.
La scelta di restare in Italia non rappresenta soltanto una risposta ai cambiamenti dello scenario internazionale, ma anche un’occasione per sostenere le economie locali, valorizzare le comunità rurali e promuovere un modello di turismo più sostenibile.
Dalle coste alle aree interne, passando per borghi, colline e montagne, l’estate 2026 si conferma così all’insegna della riscoperta dei territori, dei sapori e delle tradizioni che rendono unico il patrimonio italiano.