24.03.2026
Oltre 80 bambini delle scuole dell’infanzia protagonisti della seconda visita del progetto finanziato dal Municipio Roma IV presso l’azienda agricola Regina Viarum
Si è tenuta la seconda data delle visite in fattoria per il progetto “Crescere con Gusto”, realizzato in collaborazione e con il finanziamento del Municipio Roma IV.
Il progetto mira a far scoprire ai bambini delle scuole dell’infanzia i luoghi dove il cibo viene prodotto prima di arrivare sulle nostre tavole.
Quella di oggi è stata una giornata all’aria aperta, a contatto con la natura e la storia della città di Roma.
Il luogo dove si è svolta l’attività è l’azienda agricola “Regina Viarum”, situata lungo la via Appia Antica, patrimonio UNESCO dell’umanità, immersa nel Parco Regionale dell’Appia Antica.
Tra monumenti gloriosi, alberi e prati, più di 80 bambini hanno raggiunto a piedi la fattoria dove hanno scoperto l’arte di fare il formaggio.
Durante la visita, i bambini hanno potuto osservare da vicino il processo di produzione del formaggio, comprendendo in modo semplice e diretto il percorso che porta il cibo dalla terra alla tavola.
Un’esperienza concreta che unisce apprendimento e divertimento, stimolando curiosità e consapevolezza.
Il progetto nasce per riavvicinare i bambini alla natura e al cibo. Negli ultimi decenni, infatti, la vita dei più piccoli si è progressivamente allontanata dall’ambiente naturale.
Le città, la tecnologia e i ritmi sempre più frenetici hanno ridotto le occasioni di vivere esperienze autentiche all’aria aperta.
Eppure, riportare la campagna nella quotidianità dei bambini non è solo un desiderio nostalgico, ma una necessità educativa, emotiva e sociale.
La natura rappresenta il primo grande laboratorio di apprendimento.
Fin dalla prima infanzia, i bambini esplorano il mondo attraverso i sensi, il movimento e la curiosità. Toccare la terra, osservare una pianta che cresce, sentire il profumo dei fiori o il rumore del vento tra le foglie sono esperienze che costruiscono conoscenza in modo profondo e duraturo.
Non si tratta solo di “imparare”, ma di vivere, sentire e comprendere.
Il contatto con la campagna offre ai bambini un ambiente ricco di stimoli naturali che favoriscono lo sviluppo cognitivo ed emotivo.
In uno spazio aperto e non strutturato, il bambino è libero di sperimentare, fare domande, sbagliare e riprovare. Questa libertà alimenta la creatività e rafforza la fiducia in sé stessi.
Allo stesso tempo, la natura insegna pazienza e rispetto: una pianta non cresce più velocemente se la si osserva con insistenza, ma richiede cura, tempo e attenzione.
Un altro aspetto fondamentale è il legame tra natura e benessere emotivo.
Le esperienze vissute nell’infanzia lasciano tracce profonde: il ricordo di un orto curato, di un seme piantato o di una giornata all’aria aperta diventa parte del proprio mondo interiore.
Queste memorie contribuiscono a formare adulti più consapevoli, capaci di riconoscere il valore dell’ambiente e di sviluppare un senso di responsabilità verso il pianeta.
La campagna insegna anche il significato delle relazioni.
In contesti naturali, i bambini imparano a collaborare, a condividere compiti e risultati, a prendersi cura di qualcosa che è di tutti. Questa dimensione collettiva rafforza il senso civico e aiuta a comprendere che ogni azione ha un impatto sugli altri e sull’ambiente.
Riportare la natura nella vita dei bambini significa offrire un’educazione più completa e armoniosa, integrando i metodi tradizionali con esperienze concrete e significative.
L’orto a scuola, le attività all’aperto e l’incontro con chi lavora la terra diventano strumenti preziosi per avvicinare i più piccoli a una realtà spesso lontana ma fondamentale.
Infine, educare al contatto con la natura significa coltivare amore: per la terra, per gli altri e per sé stessi.
In un mondo sempre più complesso, la semplicità di un gesto come piantare un seme può diventare un potente simbolo di crescita, cura e speranza.
Ritrovare la campagna non è solo un ritorno al passato, ma un investimento nel futuro. Perché nei bambini che imparano ad amare la natura oggi vivono gli adulti che domani sapranno proteggerla.