10.06.2026

Coldiretti in piazza contro i trafficanti di olio e grano: migliaia di agricoltori mobilitati in tutta Italia

Migliaia di agricoltori Coldiretti manifestano in tutta Italia contro speculazioni, frodi e importazioni incontrollate che mettono a rischio olio extravergine, grano italiano e Made in Italy.

Prezzi agricoli in crisi: la protesta di Coldiretti contro speculazioni e importazioni selvagge

Migliaia di agricoltori di Coldiretti sono scesi in piazza in tutta Italia per denunciare il crollo dei prezzi di olio extravergine d’oliva e grano duro, due pilastri del Made in Italy e della Dieta Mediterranea. La mobilitazione ha coinvolto tredici capoluoghi di regione, dove gli agricoltori hanno consegnato alle Prefetture un manifesto con richieste urgenti per contrastare frodi, speculazioni e pratiche commerciali sleali.

Secondo Coldiretti, la situazione sta mettendo a rischio non solo la sopravvivenza delle aziende agricole italiane, ma anche la salute dei consumatori. A pesare sul comparto sono l’aumento dei costi di produzione, aggravati dalle tensioni internazionali e dall’incremento delle importazioni, oltre alle manovre speculative che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori.

Olio extravergine d’oliva: prezzi dimezzati e rischio frodi sull’origine

L’olio extravergine d’oliva rappresenta uno dei casi più emblematici della crisi che sta colpendo l’agroalimentare italiano. Nell’ultimo anno il prezzo dell’olio è diminuito del 50%, mentre i costi sostenuti dai produttori sono aumentati di oltre 200 euro per ettaro.

I dati della filiera evidenziano un forte squilibrio: a fronte di una produzione nazionale di circa 234 milioni di litri, i consumi interni raggiungono i 461 milioni di litri, mentre l’Italia esporta 318 milioni di litri e ne importa circa 545 milioni ogni anno.

Per Coldiretti questi numeri sollevano dubbi sulla reale tracciabilità del prodotto e sull’origine dell’olio commercializzato. L’organizzazione chiede quindi maggiori controlli e l’introduzione di tecnologie innovative come la risonanza magnetica nucleare e la mappatura isotopica, affinché possano essere utilizzate anche come prove nei procedimenti giudiziari.

Tra le richieste avanzate figurano inoltre:

  • maggiore contrasto alle frodi sull’origine;
  • applicazione rigorosa delle norme contro le pratiche commerciali sleali;
  • divieto di miscelazione tra olio extravergine e sottoprodotti trattati;
  • fatturazione obbligatoria delle olive per garantire una tracciabilità completa;
  • sospensione delle importazioni di olio tunisino a dazio zero;
  • revisione del meccanismo del traffico di perfezionamento attivo (TPA).
Grano duro italiano sotto pressione: prezzi troppo bassi per i produttori

Anche il settore cerealicolo è al centro della protesta. Coldiretti denuncia tentativi di acquisto del grano duro siciliano a soli 19 centesimi al chilo durante la fase di trebbiatura, una quotazione considerata insostenibile per gli agricoltori.

Secondo l’associazione, il prezzo proposto non copre nemmeno i costi di produzione, mentre il prodotto trasformato viene venduto ai consumatori a valori molto più elevati. La situazione sarebbe aggravata dall’arrivo di grano estero e da presunte operazioni finalizzate a far apparire italiano prodotto proveniente dall’estero.

Le richieste di Coldiretti per difendere il grano Made in Italy

Per tutelare la filiera cerealicola nazionale, Coldiretti chiede:

  • controlli più severi lungo tutta la catena produttiva;
  • applicazione della Legge Caselli contro l’agropirateria;
  • contrasto alle pratiche commerciali sleali e alle vendite sotto costo;
  • stop all’importazione di grano trattato con glifosato attraverso il principio di reciprocità;
  • maggiore trasparenza nella Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano;
  • stanziamento immediato di 40 milioni di euro per sostenere i contratti di filiera e ridurre i costi di produzione.
Difendere il Made in Italy e la Dieta Mediterranea

La mobilitazione nazionale di Coldiretti punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di proteggere le produzioni agricole italiane da frodi, speculazioni e concorrenza sleale. L’obiettivo è garantire prezzi equi agli agricoltori, maggiore trasparenza per i consumatori e la valorizzazione di prodotti simbolo del Made in Italy come olio extravergine d’oliva e grano duro.

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