16.04.2026
Il successo del ristorante d’autore di Coldiretti e Campagna Amica al Vinitaly 2026 tra cucina italiana e filiera agricola
Pentole sempre in movimento, cibo di qualità e numeri da record: il “Ristorante d’Autore di Campagna Amica – La Casa della Cucina Italiana” ha conquistato il Vinitaly 2026, registrando quattro giorni di tutto esaurito e chiude con un bilancio che dimostra come sia sempre più vincente la commistione tra cibo e vino.
Il format ideato da Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra si è confermato vivace, dinamico e di qualità, un luogo dove la Cucina Italiana patrimonio Unesco ha incontrato agricoltori, territori e filiere. Perché, in fondo, non esiste grande cucina – né grande vino – senza chi lavora la terra.
A guidare la cucina una squadra d’eccezione: 31 cuochi contadini di Coldiretti capitanati da Diego Scaramuzza, che hanno incrociato i fornelli con chef stellati del calibro di Ciro Scamardella (Ristorante Pipero) e Riccardo Monco insieme a Alessandro Della Tommasina (Enoteca Pinchiorri), fino all’energia dell’Associazione Il Tortellante. Un incontro tra due mondi solo apparentemente distanti che ha generato un mix vincente tra tradizione rurale e alta cucina.
Nei piatti solo ingredienti della filiera agricola italiana: carbonara, pollo alla cacciatora, bollito veneto, tortellini con crema di parmigiano e vitello tonnato. Nei numeri la misura del successo del Made in Italy: oltre 100 kg di pasta di grano, 40 kg di pomodoro, più di 300 porzioni di tortellini servite, 50 litri di olio extravergine, 70 kg di patate e 30 kg di pane.
E non è finita qui. La frutta e la verdura non utilizzate sono state donate all’Emporio della Solidarietà della Chiesa dei Santi Apostoli, gestito dalla Caritas Diocesana Veronese, per un gesto concreto contro lo spreco alimentare e di vicinanza alle persone più bisognose.
Ad accompagnare i piatti non poteva mancare una carta dei vini ricca e trasversale con circa 75 etichette provenienti da tutte le regioni italiane: un vero viaggio nel patrimonio vitivinicolo nazionale.
Nel corso della manifestazione il ristorante ha ospitato anche delegazioni di buyer stranieri, confermandosi vetrina internazionale del Made in Italy agroalimentare. Parallelamente si sono svolti momenti di confronto e approfondimento dedicati ai temi del vino, del cibo, della cultura e dell’identità, realizzati in collaborazione con la rivista La Cucina Italiana.
Il “Ristorante d’Autore” si è confermato così molto più di uno spazio enogastronomico, un luogo d’incontro tra agricoltura e cucina, capace di raccontare, con gusto e leggerezza, il valore autentico dell’eccellenza agroalimentare italiana e il lavoro quotidiano delle imprese agricole.