22.01.2016
[:it]GRANA PADANO DOP Le prime notizie del Grana Padano risalgono all’anno 1000 quando l’opera di bonifica compiuta dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle favorì il diffondersi dell’allevamento del bestiame rendendo la disponibilità di latte di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione. Per conservare a lungo il latte in eccesso i monaci misero a punto […]
[:it]GRANA PADANO DOP
Le prime notizie del Grana Padano risalgono all’anno 1000 quando l’opera di bonifica compiuta dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle favorì il diffondersi dell’allevamento del bestiame rendendo la disponibilità di latte di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione. Per conservare a lungo il latte in eccesso i monaci misero a punto una “ricetta” che è rimasta immutata nel tempo: un formaggio a pasta dura, cotta, finemente granulosa (da cui il nome) che grazie alla stagionatura riesce a conservare i principi nutritivi del latte.
Il termine “Grana”, infatti, nacque proprio per indicare il formaggio caratterizzato da una struttura granulare della pasta prodotto nella Valle Padana.
Ora il termine Grana è parte integrante e caratterizzante della Denominazione di Origine Protetta “Grana Padano” e, pertanto, esso non può essere utilizzato disgiuntamente dall’aggettivazione “Padano” e con riferimento a formaggio diverso da quello che può legittimamente fregiarsi della denominazione completa.
ll Grana Padano è un formaggio semigrasso prodotto con il latte di vacca raccolto da due mungiture giornaliere. La maturazione va da un minimo di 9 mesi a un massimo di 24, viene prodotto in forme cilindriche che variano dai 24 a 40 kg (ogni forma non può essere inferiore a 24 kg) sulle quali vengono impressi dei marchi come il quadrifoglio, contenente la scritta DOC, e le losanghe recanti la dicitura Grana Padano. In base al ciclo stagionale in cui viene prodotto, Il Grana Padano prende un nome differente: se viene prodotto da Dicembre a Marzo viene chiamato “vernengo”, da Aprile a Giugno invece viene chiamato “di testa”, da Ottobre a Novembre viene chiamato “terzolo o tardivo”.
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