22.01.2016
[:it]FAGIOLO DI BADALUCCO Una delle coltivazioni più caratteristiche dell’entroterra del Ponente Ligure è il Fagiolo di Badalucco, legume giunto nella regione attorno al XVII secolo dalla Spagna. Nei terrazzamenti a secco dell’entroterra imperiese, in particolare nei comuni di Badalucco, Conio e Pigna, la selezione naturale ha prodotto tre diverse tipologie di fagioli che si differenziano […]
[:it]FAGIOLO DI BADALUCCO
Una delle coltivazioni più caratteristiche dell’entroterra del Ponente Ligure è il Fagiolo di Badalucco, legume giunto nella regione attorno al XVII secolo dalla Spagna.
Nei terrazzamenti a secco dell’entroterra imperiese, in particolare nei comuni di Badalucco, Conio e Pigna, la selezione naturale ha prodotto tre diverse tipologie di fagioli che si differenziano per la forma e le dimensioni.
Il Fagiolo di Badalucco, detto anche Rundin, cresce ad un’altitudine che va dai 200 ai 500 metri sul livello del mare in terreni ben drenati e bagnati da acqua sorgiva, calcarea e ricca di sali minerali. Vengono seminati nel mese di Maggio e si raccolgono a Settembre, quando il legume è secco. Si caratterizzano per il gusto molto delicato e la pelle sottilissima che tende a sciogliersi con la cottura.
Ottimi secchi nella cucina invernale, sono molto buoni anche lessi conditi con olio extra vergine, aglio, alloro, salvia e qualche grano di pepe. L’uso gastronomico tradizionale prevede diverse preparazioni che variano da paese a paese: a Pigna il piatto simbolo è la capra e fagioli, a Conio lo “Zemin” (zuppa di fagioli, verdura e carne), a Badalucco i “Friscioi” (Frittelle).
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