18.06.2026
Oltre 31 milioni di italiani scelgono il km zero: un modello che valorizza territorio, biodiversità e agricoltura sostenibile.
Gli italiani si confermano tra i consumatori europei più attenti alla gastronomia sostenibile. Sono infatti oltre 31 milioni i cittadini che acquistano regolarmente prodotti a chilometro zero, sostenendo un modello alimentare che valorizza il territorio, tutela l’ambiente e garantisce qualità e trasparenza. Un risultato reso possibile anche dalla presenza della più grande rete di mercati contadini d’Europa, quella di Campagna Amica.
L’occasione per fare il punto arriva dalla Giornata della Gastronomia Sostenibile, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 18 giugno per promuovere la valorizzazione delle produzioni locali, la tutela della biodiversità, la riduzione degli sprechi e lo sviluppo di sistemi alimentari a basso impatto ambientale.
La spesa diretta nelle aziende agricole e nei mercati contadini è ormai entrata stabilmente nelle abitudini degli italiani. Una scelta che nasce dalla crescente attenzione verso prodotti freschi, stagionali e legati alle tradizioni del territorio, ma che produce anche importanti benefici ambientali. Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra, gli acquisti a chilometro zero possono infatti ridurre fino al 60% gli sprechi alimentari rispetto alle filiere tradizionali, contribuendo allo stesso tempo a contenere le emissioni e a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.
A rafforzare questo modello c’è il patrimonio agroalimentare italiano, leader in Europa per qualità e biodiversità. L’Italia può contare su 334 specialità certificate Dop, Igp e Stg, 529 vini a denominazione di origine e indicazione geografica e ben 5.547 prodotti agroalimentari tradizionali, testimonianza della ricchezza produttiva dei territori e del lavoro delle imprese agricole.
Un primato che si affianca a quello del biologico. Nel nostro Paese operano circa 84mila aziende agricole bio, più del doppio rispetto alla Germania e un terzo in più rispetto alla Francia. Oggi quasi il 20% della superficie agricola nazionale è coltivata con metodo biologico e in diverse regioni la quota supera il 25%, consentendo all’Italia di raggiungere con quattro anni di anticipo gli obiettivi europei fissati dalla strategia Farm to Fork. Il nostro Paese è inoltre il primo produttore europeo di cereali, ortaggi, frutta e olive biologiche.
In occasione della Giornata della Gastronomia Sostenibile, Coldiretti ribadisce infine l’importanza del principio di reciprocità negli scambi commerciali internazionali. La sostenibilità ambientale, sociale e sanitaria deve essere garantita lungo tutta la filiera e rappresentare una regola valida per tutti. Per questo è fondamentale che anche i prodotti importati rispettino gli stessi standard richiesti agli agricoltori italiani, a tutela dei consumatori, della qualità delle produzioni e del lavoro nelle campagne.
Indica prodotti alimentari venduti vicino al luogo di produzione, riducendo i passaggi della filiera e le distanze percorse per arrivare al consumatore. Questo contribuisce a diminuire emissioni, sprechi e costi di trasporto.
È un modello di produzione e consumo del cibo che rispetta l’ambiente, valorizza le tradizioni locali, tutela la biodiversità e garantisce una giusta remunerazione agli agricoltori.
Sono marchi europei che tutelano la qualità e l’origine dei prodotti agroalimentari.
È il piano dell’Unione Europea che punta a rendere il sistema alimentare più sostenibile, promuovendo la riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura e l’aumento delle superfici coltivate a biologico.
Significa che i prodotti importati da Paesi extra Ue dovrebbero rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti agli agricoltori europei. In questo modo si garantiscono regole uguali per tutti, una concorrenza più equa e maggiori tutele per consumatori e produttori.