08.02.2026
Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra: “Le filiere agricole si stanno evolvendo – con la multifunzionalità – in esperienze turistiche: dall’enoturismo all’oleoturismo che porta i visitatori nei frantoi, il turismo caseario apre casere e alpeggi — e in Valtellina, con Bitto e Casera, si è nel cuore di questa esperienza. L’esperienza di […]
Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra: “Le filiere agricole si stanno evolvendo – con la multifunzionalità – in esperienze turistiche: dall’enoturismo all’oleoturismo che porta i visitatori nei frantoi, il turismo caseario apre casere e alpeggi — e in Valtellina, con Bitto e Casera, si è nel cuore di questa esperienza. L’esperienza di immergersi in un Patrimonio, quello della cucina italiana, dal 10 dicembre scorso Patrimonio Immateriale UNESCO — prima cucina al mondo nella sua interezza. Un patrimonio che non si conserva nei musei, ma si conserva nei campi, nelle cucine degli agriturismi, nei banchi dei mercati contadini. Si conserva facendolo vivere. Qui a Bormio, con le Olimpiadi, il mondo ci guarda. E noi rispondiamo con ciò che sappiamo fare meglio: accogliere e offrire il meglio della nostra terra, celebrando lo sport e la sana alimentazione, formula vincente – olimpionica – per un sano stile di vita».
I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio) non sono soltanto il più grande evento sportivo mai ospitato dalla Lombardia e la terza edizione dei Giochi Invernali in Italia: rappresentano una straordinaria occasione per il turismo rurale ed enogastronomico nei territori olimpici, tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Oltre 2.900 atleti da 90 Paesi, 116 competizioni e più di un milione di persone attese complessivamente tra spettatori, addetti ai lavori e accompagnatori: sono i numeri di un evento ad altissima intensità, la prima vera edizione post-pandemica dei Giochi Invernali con una presenza di pubblico senza le limitazioni che avevano caratterizzato Pechino 2022.
Nel 2026 si attendono oltre 72 milioni di presenze e 5,3 miliardi di euro di ricadute economiche sulla montagna italiana. Il dato si inserisce in un trend di crescita strutturale: tra il 2019 e il 2025, la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%), con una durata media dei soggiorni che nel 2025 ha raggiunto 4,6 notti contro le 3,8 del 2019, a conferma di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza. Nel 2025 la spesa media giornaliera degli ospiti internazionali nelle località alpine ha raggiunto i 182 euro, contro i 135 euro dei turisti italiani.
L’agriturismo, si conferma presidio e risorsa. Le tre regioni olimpiche ospitano una quota rilevante delle strutture agrituristiche nazionali. Le aziende agrituristiche in Italia hanno raggiunto quota 26.129 (+1,1% sul 2022), con una presenza particolarmente significativa in Trentino-Alto Adige (14,9% del totale), Lombardia (6,7%) e Veneto (6,3%): insieme, queste tre regioni concentrano quasi il 28% dell’offerta agrituristica nazionale, con oltre 21.100 aziende dotate di alloggio e una crescita dell’offerta di ristorazione e soprattutto di attività di degustazione. Il valore della produzione agrituristica è cresciuto del 15,4% nel 2023. Ma il dato più significativo viene dalla dimensione complessiva: nel 2024 l’agriturismo ha generato quasi 2 miliardi di euro di produzione, con una crescita del 140% dal 2020. Un agriturismo su tre è in montagna e la presidia, e oltre 13.000 aziende offrono trekking, equitazione, ciclismo, escursionismo — realizzando ogni giorno quel binomio tra sport e cibo sano che le Olimpiadi portano alla ribalta mondiale. Le strutture agrituristiche sono diffuse nel 64% dei comuni italiani, soprattutto nei piccoli comuni dove nasce il 93% dei prodotti DOP e IGP.
Sulla base dei dati ISTAT più recenti sul movimento turistico nel Trentino-Alto Adige nel solo Alto Adige gli agriturismi accolgono quasi 639.000 arrivi e oltre 3,7 milioni di presenze annue, pari al 7,3% degli arrivi e al 10,0% delle presenze totali della provincia — una quota che cresce del 5,4% negli arrivi e del 4,2% nelle presenze, più velocemente del turismo nel suo complesso. In Trentino gli agriturismi registrano oltre 164.000 arrivi e 534.000 presenze, con tassi di crescita ancora più sostenuti (+8,0% e +7,4%). Sommando le due province, l’agriturismo trentino-altoatesino genera complessivamente oltre 803.000 arrivi e circa 4,3 milioni di presenze l’anno, con un’incidenza media del 5,9% degli arrivi e del 7,5% delle presenze regionali. Considerando le stime complessive del turismo pari a 72 milioni di presenze attese sulla montagna italiana nel 2026, stimiamo un potenziale di oltre 5 milioni di presenze in agriturismo nelle aree montane nel corso dell’anno olimpico — un bacino straordinario di visitatori che cercano autenticità, contatto con la natura e prodotti del territorio.
Il tesoro enogastronomico dei territori olimpici. Le regioni che ospitano i Giochi sono un autentico scrigno di eccellenze certificate. Il Veneto sfiora i 5 miliardi di euro di valore alla produzione DOP/IGP, la Lombardia raggiunge 2,9 miliardi (+13,1% per il quarto anno consecutivo) e il Trentino-Alto Adige supera il miliardo di euro. Complessivamente, la Dop economy italiana vale 20,7 miliardi di euro, con un export che per la prima volta supera i 12,3 miliardi. Tra i protagonisti dei territori olimpici spiccano prodotti iconici: Formaggio Stelvio DOP, Mela Alto Adige IGP, Speck Alto Adige IGP, Schüttelbrot Alto Adige IGP e Vini Alto Adige DOC saranno in vetrina nelle aree del biathlon ad Anterselva. La sola Valtellina — sede delle gare maschili di sci alpino sulla leggendaria pista Stelvio — vale 300 milioni di euro di distretto agroalimentare di qualità, con Bitto e Valtellina Casera DOP, Bresaola e Mele IGP, Pizzoccheri, Sforzato e Valtellina Superiore DOCG: eccellenze nate nei terrazzamenti sostenuti da 2.500 chilometri di muretti a secco. La Bresaola della Valtellina IGP ha raggiunto nel 2024 un valore alla produzione di 253 milioni di euro (+12,1%), con la provincia di Sondrio in crescita del 10%. Il Prosecco DOC, nominato Official Sparkling Wine Sponsor di Milano-Cortina 2026, debutterà con il tricolore nella fascetta di Stato, un nuovo contrassegno che incrementa la sicurezza e la tracciabilità.
Dalla multifunzionalità al turismo esperienziale. Il convegno “Sport e cibo sano: il futuro si allena oggi”, dell’8 febbraio al Villaggio Coldiretti Valtellina di Bormio, mette al centro il modello della multifunzionalità agricola come motore del turismo rurale e amplificatore dell’educazione alimentare.
Dominga Cotarella, presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra: “Le filiere agricole si stanno evolvendo – con la multifunzionalità – in esperienze turistiche: dall’enoturismo all’oleoturismo che porta i visitatori nei frantoi, il turismo caseario apre casere e alpeggi — e in Valtellina, con Bitto e Casera, si è nel cuore di questa esperienza. L’esperienza di immergersi in un Patrimonio, quello della cucina italiana, dal 10 dicembre scorso Patrimonio Immateriale UNESCO — prima cucina al mondo nella sua interezza. Un patrimonio che non si conserva nei musei, ma si conserva nei campi, nelle cucine degli agriturismi, nei banchi dei mercati contadini. Si conserva facendolo vivere. Qui a Bormio, con le Olimpiadi, il mondo ci guarda. E noi rispondiamo con ciò che sappiamo fare meglio: accogliere e offrire il meglio della nostra terra, celebrando lo sport e la sana alimentazione, formula vincente – olimpionica – per un sano stile di vita».
Coldiretti e Campagna Amica in prima linea. L’agricoltura è protagonista a Bormio con il Villaggio Coldiretti Valtellina, aperto dal 4 al 22 febbraio in piazza V Alpini: 19 giorni consecutivi con un mercato a km zero di Campagna Amica, un’area ristoro dedicata alle ricette della tradizione valtellinese e un calendario di show cooking con chef stellati e cuochi contadini. Tra le novità, il “passaporto a cinque cerchi” di Campagna Amica per scoprire l’Italia rurale e le opportunità di ospitalità offerte dagli agriturismi Terranostra nelle aree olimpiche, promuovendo un turismo lento e sostenibile.