Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Notizie

Agriturismo: in vacanza tra funghi e vino

06.09.18

Un’occasione per conoscere non solo il prodotto locale, ma anche la storia, la cultura e le tradizioni del Belpaese

Agriturismo: in vacanza tra funghi e vino

Una stagione da record per i funghi e il tradizionale rito della vendemmia spingono a oltre un milione le presenze in agriturismo a settembre, particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità, ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione. In questo ultimo scampolo dell’estate si registra un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della raccolta dell’uva o passeggiare nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette.

Un passatempo particolarmente proficuo quest’anno perché le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole hanno invece favorito la nascita dei funghi che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Una rivincita per appassionati e professionisti negli oltre 10 milioni di ettari di bosco dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccità che hanno lasciato a mani vuote molti ricercatori. Per gli amanti del relax la vacanza a contatto con la natura a settembre è l’ideale per tanti turisti e buongustai che possono anche approfittare delle numerose sagre che proprio in questo mese abbondano.

È necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. Se la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è la caratteristica più apprezzata, gli agriturismi in Italia hanno arricchito la propria offerta con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness.

L’agriturismo è apprezzato anche per gli acquisti dei souvenir alimentari delle vacanze con 7 turisti su 10 (71%) nel Belpaese, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, che hanno deciso per il 2018 di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende agricole o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità. Un’opportunità garantita dalle circa 23.000 aziende agrituristiche presenti in Italia che sono in grado di offrire un potenziale di più di 245 mila posti letto e quasi 450 mila coperti per il ristoro, oltre a 11.400 mila piazzole per l’agricampeggio e a circa 1.500 attività di fattoria didattica per i più piccoli. Rivolgersi direttamente al produttore è anche un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalla voce di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.

In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consentono di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.

TAGS
agriturismifunghiprodottisettembreturismovendemmiavino