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Cibi e ricette

Pomodoro, star della dieta mediterranea

04.06.18

Originario dell’America Latina, nel nostro Paese se ne coltivano circa 300 varietà diverse

Pomodoro, star della dieta mediterranea

Senza di loro, la pizza, i condimenti, le insalate e i tanti piatti della tradizione sarebbero inconcepibili: eppure, nonostante i pomodori siano protagonisti indiscussi di piatti e ricette della cucina mediterranea, la loro diffusione risale a epoche davvero recenti. Il pomodoro, o Solanum lycopersicum, è una pianta annuale della famiglia delle Solanaceae (la stessa delle patate) originaria dell’America Latina; solo nella prima metà del ‘500 il pomodoro venne conosciuto anche in Europa, in particolare in Spagna e Italia. Inizialmente veniva utilizzato come pianta ornamentale, perché si credeva che i suoi frutti fossero velenosi. E solo nel XVIII secolo ci si accorse che poteva essere impiegato come ingrediente a tavola. E da allora, non conosce crisi. Oggi il pomodoro è un ortaggio diffuso in tutto il mondo.
La pianta cresce bene nel periodo caldo nelle aree climatiche temperate e ben si adatta a diverse tipologie di terreno, purché sia costantemente irrigato. Solo in Italia se ne coltivano più di 300 diverse varietà, da quelli di grandi dimensioni a quelli più piccolini. Eccone alcune.

Datterino: cresce in grappolo e ha forma piccola e allungata. Dal sapore molto dolce, è ideale per la preparazione di sughi. Può essere abbinato a piatti di pesce o a formaggi freschi.

Pachino: il pomodoro di Pachino Igp prende il nome dal comune omonimo della provincia di Siracusa. Comprende quattro varietà: ciliegino, costoluto, tondo liscio e grappolo. Viene utilizzato in particolar modo per la preparazione di primi piatti di pesce.

Ciliegini: i pomodorini ciliegini sono a grappolo e famosi per la loro dolcezza e il loro aspetto simile a una ciliegia.

San Marzano: è una varietà dell’Agro Sarnese-Nocerino, precisamente della città di cui porta il nome. Dalla forma allungata, viene usato per pelati, salse e concentrato di pomodoro

Cuore di bue: riconoscibile tra mille e molto coltivato, questo pomodoro ha una forma caratteristica che ricorda un cuore irregolare. È apprezzato a crudo in insalata e le origini più celebri sono ad Albenga e in Abruzzo

Pomodorino vesuviano o Piennolo: è una DOP dal 2009. Ha una forma ovale allungata ed è tradizionalmente raccolto a grappolo e appeso sui balconi: ecco spiegato il nome di ‘piennolo’, che significa ‘pendolo’. È caratterizzato da un sapore dolce e pronunciato.

Pomodoro Piccadilly: si tratta di un pomodoro di piccole dimensioni, di forma ovale, che deriva dal pomodoro vesuviano ed è una varietà molto produttiva. Una volta colto un grappolo di Piccadilly si può conservare per un periodo di circa 4-6 settimane, senza che il gusto si modifichi.

Pomodoro tondo ovale romano: insieme ai San Marzano, il tondo ovale romano è un ottimo pomodoro da salsa, grazie alla sua polpa carnosa, ma si può consumare anche in insalata, tagliato a fette sottili. Il suo sapore è poco acido, ed è anche poco acquoso.

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