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Verso il fermo pesca, per gli acquisti occhio al calendario

11.07.16

Nel periodo estivo aumenta il rischio di consumare pesce straniero o congelato, specie nei luoghi di vacanza

Verso il fermo pesca, per gli acquisti occhio al calendario

In un Paese come l’Italia che importa più di 2 pesci su 3 nei territori interessati dal fermo pesca aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. Per fare scelte di acquisto consapevoli soprattutto in vacanza nei luoghi di mare è importante guardare al calendario dopo che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha comunicato la firma del decreto sull’arresto temporaneo dell’attività di pesca con il sistema a strascico per l’anno 2016. Da Trieste a Rimini è disposta l’interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per 43 giorni consecutivi dal 25 luglio al 5 settembre mentre da Pesaro a Bari l’interruzione temporanea dell’attività di pesca è prevista dal 16 agosto al 26 settembre e da Brindisi a Imperia per 30 giorni consecutivi dal 17 settembre al 16 ottobre. In Sardegna e Sicilia il fermo sarà disposto con provvedimenti regionali e sarà di almeno 30 giorni, nel rispetto dei periodi di cui ai piani di gestione. Per effettuare acquisti made in Italy di qualità e al giusto prezzo il nostro consiglio è, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore, specie da quelle attività non interessate dal fermo, o – se da un’attività commerciale – di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).

TAGS
stagionalità; pesca; fermo pesca; consumi; etichetta;