Clicca qui e scopri le nostre eccellenze
Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Ricerca per:
Riduci
Riduci
Riduci
Notizie

Pomodori nell’orto. Le cure di stagione

04.06.14

La pianta tenderebbe naturalmente a strisciare sul terreno. Ecco qualche consiglio per la sua coltivazione

Pomodori nell’orto. Le cure di stagione

Dopo aver messo a dimora la piantina acquistata, trapiantandola dagli alveoli nella sua sede definitiva, è opportuno attivarsi per gestire la sua crescita e favorire così una buona produzione di frutti. Il pomodoro è una pianta che tenderebbe a strisciare sul terreno. Perciò, se non vogliamo “spezzarci” la schiena, è il caso di legare le piante ai tutori con delle fascette, evitando di stringere il fusto. I tutori possono essere delle canne infilate nel terreno. La legatura del pomodoro avviene nella parte apicale della pianta stessa di volta in volta che la pianta accrescendosi non trova il sostegno adeguato per sorreggere il peso. In sostanza la legatura sarà sempre più in alto nel corso del tempo. Durante la crescita delle nostre piante è bene praticare la scacchiatura o sfemminellatura che permette alla pianta di conservare energie preziose da incanalare nella produzione di fiori e frutti. Inoltre con questa pratica l’aria circola meglio tra i rami bassi della pianta in crescita. In sostanza evitiamo “l’effetto cespuglio”.  La scacchiatura è quella pratica per la quale vengono eliminate le gemme – vere e proprie foglie e vengono chiamate popolarmente femminelle – che nascono all’angolo tra il fusto e le principali foglie laterali. Ricordiamo che la foglia di pomodoro è “composta” ossia corrisponde a quello che, impropriamente, definiamo rametto. Tale pratica va condotta quando le “femminelle” sono piccole. In questo caso togliendole non apportiamo danni alla pianta. Altrimenti è reale il rischio di ferire in modo grave il pomodoro. Il punto di “strappo”, infatti, può essere luogo di ingresso per agenti patogeni. L’innaffiatura deve avvenire costantemente, meglio di mattina, senza esagerazioni. Alcune credenze popolari sostengono che  il pomodoro debba soffrire un po’ la sete per produrre frutti più succulenti. Se osserviamo macchie sulle foglie o sulle punte dei frutti – che sono delle bacche – siamo in presenza di qualche malattia. Quelle più diffuse sono:
• marciume apicale (appunto descritto) che deriva dalla carenza di calcio con seguente acidificazione del terreno. È necessario apportare questo elemento nel terreno e sulle foglie con una somministrazione specifica di prodotti fitosanitari.
• la ruggine che necessita di un trattamento antifungino specifico. La ruggine si presenta con macchie scure con anelli concentrici che si sviluppano a partire dalle foglie più vecchie. La superficie fogliare circostante diventa gialla. Le foglie più giovani possono cadere lasciando i frutti esposti al sole. I pomodori presentano macchie nere.
• la pronospora: in questi casi si devono eliminare velocemente i frutti e le foglie colpite. Si presenta con macchie grigie sulle foglie che presto seccano. Un anello di muffa bianca a volte si sviluppa attorno alle macchie, soprattutto in caso di pioggia. Striature scure possono apparire sugli steli. Macchie scure si presentano anche sui frutti, sia maturi che acerbi.
Infine ricordiamo che molto spesso tali malattie si presentano quando il pomodoro non è curato con attenzione. Acqua in giusta quantità, sfemminellatura, sostegno e corretta esposizione al sole sono i migliori metodi preventivi.

TAGS
pomodoro; orto; crescita; coltivazione;

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

COOKIE POLICY

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.
Il Sito utilizza cookie tecnici, sia propri che di terze parti. Tali cookie, essendo di natura tecnica, non richiedono il preventivo consenso dell’Utente per essere installati ed utilizzati.
Il Sito utilizza, inoltre, cookie di profilazione di terze parti. Con riguardo a tali cookie, il consenso dell’Utente si assume prestato ogniqualvolta l’utente faccia click sul tasto “Accetto”, presente all’interno del banner che appare nella homepage. L’Utente può, in ogni caso, revocare in un secondo momento il proprio consenso all’installazione di tali cookie.

In particolare, i cookie utilizzati nel Sito sono riconducibili alle seguenti sottocategorie:
- cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del Sito. Non essendo memorizzati sul computer dell’utente, svaniscono con la chiusura del browser;
- cookie analitici, con cui sono raccolte e analizzate informazioni statistiche sul numero degli utenti e sulle visite al Sito;
- social widgets e plugin: alcuni widgets e plugin messi a disposizione dai social network possono utilizzare propri cookies per facilitare l’interazione con il sito di riferimento;
- cookie di profilazione, che sono utilizzati per raccogliere informazioni sulle preferenze e abitudini espresse dall’utente durante la propria navigazione e quindi rendere le inserzioni pubblicitarie fornite dalle terze parti più coinvolgenti e mirate.

Di seguito sono elencati i cookie di terze parti installati sul Sito. Per ciascuno di essi è riportato il link alla relativa informativa sul trattamento dei dati personali effettuato e sulle modalità per l’eventuale disattivazione dei cookie utilizzati. In merito ai cookie di terze parti, il Titolare ha unicamente l'obbligo di inserire nella presente policy il link al sito della terza parte. È a carico di tale soggetto, invece, l'obbligo dell'informativa e dell'indicazione delle modalità per l'eventuale consenso e/o disattivazione dei cookie.
- Google Analytics: Informativa | Opt Out

I cookie possono essere disabilitati dall’utente modificando le impostazioni del browser sulla base delle istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori ai link elencati di seguito.

- Internet Explorer
- Mozilla Firefox
- Google Chrome
- Apple Safari
- Opera

Chiudi