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Fave, primizia di primavera

24.04.14

Una verdura di stagione tutta da scoprire, tra proprietà organolettiche e ricette tradizionali

Fave, primizia di primavera

Tra i legumi maggiormente versatili in cucina, le fave rappresentano una vera e propria primizia di primavera. Dalle caratteristiche del prodotto al consumo a tavola, si tratta di una verdura di stagione tutta da scoprire.
Caratteristiche. Con l’arrivo della stagione primaverile anche i mercati e le botteghe di Campagna Amica e fattorie si arricchiscono di colori, specialmente il verde che nelle fave trova un ingrediente gustoso col quale preparare appetitose pietanze con l’aggiunta di pochissimi ingredienti.
Questo legume, dalla forma un po’ allungata, può racchiudere all’interno del baccello fino a 10 semi. Viene utilizzato fin dai tempi antichi come coltura miglioratrice; per la sua proprietà di arricchire il terreno di azoto attraverso la pratica del sovescio, veniva spesso impiegato anche come attira-parassiti, in modo tale che gli ortaggi circostanti non subissero alcun danno.

Oltre alle sue proprietà in campo, la fava è considerata a tutti gli effetti un legume molto gustoso, che si sposa bene con diversi ingredienti della cucina italiana per creare ricette dal gusto sfizioso e originale. Consigliate nei regimi alimentai ipocalorici, le fave sono costituite per circa l’80% di acqua: ricchissime di proteine e fibre, rappresentano un ottimo sostituto della carne nelle diete vegetariane.

Gite fuori porta e ricette. A ridosso dei lunghi ponti primaverili, tempo permettendo, le fave possono essere preparate anche per una piacevole giornata all’aperto. Perfetta per il picnic del 1° Maggio, potrebbe essere, ad esempio, la famosa Vignarola Romana – fatta con fave, piselli, carciofi e pancetta – servita magari con un buon bicchiere di vino dei Castelli. La maggior parte delle pietanze preparate con questo legume hanno chiare radici romane. In concomitanza della santificazione di Papa Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII per chi si appresta a seguire dal vivo l’evento, si potrebbe consigliare di mettere nello zaino Fave e Pecorino Romano, facili da preparare e soprattutto facili da gustare nei tanti parchi della capitale.
Per i palati più delicati, una valida alternativa alle fave crude potrebbe essere un appetitoso piatto di Fave alla Romana, preparate con cipolle, pancetta e un po’ di vino bianco per un gusto più ricco. Assolutamente versatili, le fave dunque possono essere gustate sia cotte che crude, come spuntino spezza-fame o come vero e proprio piatto unico, come la Pasta con le Fave Fresche, la pancetta e i pomodorini (meglio se datterini), per regalare un sapore tipicamente primaverile alla pietanza.

Conservazione. Nonostante siano tipiche della stagione calda, se lasciate essiccare e conservate, le fave sono un ottimo ingrediente per gustare appetitose zuppe invernali, come ad esempio la Zuppa di Fave Secche preparata con cipolla, aglio, pancetta, pecorino grattugiato (se preferite anche il parmigiano) e pane tostato: un eccezionale trionfo di sapori capace di scaldare il palato e non solo. Mentre in Sicilia, un piatto della tradizione è il “Maccu”, una crema a base di fave secche leggera e saporita, tipica dell’Agrigentino.

TAGS
pecorino; ricette; stagionalità; legumi; fave;

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