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Edera, un rampicante che non teme la pioggia

15.05.18

Spesso viene considerata un’erbaccia da estirpare. Ma se coltivata bene è un ottimo decoro per il balcone ed è molto resistente alle intemperie

Edera, un rampicante che non teme la pioggia

Non è primavera senza acquazzone. Ma esistono alcuni tipi di piante particolarmente resistenti ai continui piovaschi e temporali e che riescono a superare anche le giornate più uggiose. Tra queste, l’edera, una rampicante facilissima da coltivare e che si adatta a ogni condizione.
Spesso l’edera viene considerata un’erbaccia da estirpare. Se coltivata bene invece è un ottimo decoro per il vostro balcone ed è molto resistente. L’edera può esser messa ovunque: fuori o dentro casa, al sole o all’ombra. Infatti cresce bene sia quando è esposta alla luce solare sia in un luogo ombreggiato. Questa pianta ha bisogno di continue potature, in particolare nella stagione primaverile: occorre eliminare tutti i rami secchi in modo da lasciare libera la pianta di crescere ancora più rigogliosa di prima.
L’edera non ha bisogno di particolari cure, tuttavia è bene lavare le foglie ogni due mesi con dell’acqua a temperatura ambiente, strofinarle e asciugarle con una spugnetta umida. Questa pianta, molto resistente e facile da curare, cresce molto velocemente e può arrivare fino ai 2-5 metri d’altezza, a seconda della forma e delle vostre necessità. A differenza delle altre piante rampicanti, l’edera è in grado di creare da sola il proprio sostegno e non ha bisogno di guide per la sua crescita. Si sostiene grazie alle sue radici aeree capaci di creare degli appigli, sia nel caso in cui si attacchi ad altre piante o ai muri. Si arrampica velocemente in modo uniforme, senza lasciare spazi o troppo fitte. I fiori di questa sempreverde sbocciano in autunno, mentre in primavera compaiono piccole bacche che sono velenose per l’uomo.

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