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Abbiamo riso per una cosa seria, torna la campagna

17.04.18

È già possibile fare una donazione con un sms solidale o con una telefonata. Il 5 e 6 maggio appuntamento nei mercati di Campagna Amica i pacchi di riso Fdai 100% italiano

“Abbiamo riso per una cosa seria”, torna la campagna

Torna dal 16 aprile in televisione la XVI Campagna nazionale “Abbiamo riso per una cosa seria” a favore dell’agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da Focsiv – Volontari nel Mondo, insieme a Coldiretti e Campagna Amica, per arrivare il 5 e 6 maggio nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano. L’iniziativa, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della Cei, grazie alla collaborazione con l’8×1000 alla Chiesa Cattolica e Ubi Banca. Testimonial Antonello Fassari, attore comico, e Giancarlo Perbellini, chef pluristellato.

Contadini italiani e del resto del mondo insieme ai consumatori per difendere chi lavora la terra, contro il suo abbandono, l’accaparramento delle terre, il caporalato e la schiavitù di chi sottopaga i prodotti agricoli e il lavoro nei campi. Una filiera di persone consapevoli insieme per sostenere le comunità rurali, richiedere politiche adeguate, per la sicurezza alimentare e la salubrità dei cibi, per promuovere il valore dell’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni.

Dal 16 aprile al 6 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589*, si potrà sostenere un unico grande progetto con un intervento in Italia e 39 nel mondo in difesa di chi lavora la terra. In particolare, Campi Ri-Aperti l’intervento italiano formativo di Casa Scalabrini 634, programma Ascs Onlus e Kairos Cooperativa Sociale permette ai giovani rifugiati e richiedenti asilo di accedere ad un’esperienza di lavoro nell’ambito agricolo. Una vera e propria opportunità per ricostruirsi una vita dignitosa ed autonoma.

Un’esperienza e un intervento che mette in evidenza come oggi siano i lavoratori stranieri una parte determinante per la crescita del settore agricolo nel nostro Paese; secondo i dati pubblicati dalla Coldiretti sarebbero oltre 300mila quelli impiegati con un regolare contratto in agricoltura.

A 16 anni dalla prima edizione della campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” questa è diventata un grande movimento di persone composto da chi lavora la terra e da chi è un consumatore responsabile. Il pacco di riso 100% italiano della FdAI – Filiera degli Agricoltori Italiani, offerto il 5 e 6 maggio in 1.000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica dagli oltre 3mila volontari Focsiv, per una donazione minima di 5 euro, è il gesto consapevole di chi decide di fare una scelta di campo: difendere chi lavora la terra per il diritto al cibo sano e di qualità per tutti.

Novità di questo anno è la pubblicazione del Rapporto “I padroni della Terra”, che sarà presentato a Bari il 27 aprile all’interno della manifestazione Villaggio Contadino di Coldiretti. Il Rapporto, pensato e redatto da Focsiv che si è avvalsa della collaborazione di Coldiretti, affronta la questione su chi siano i reali proprietari delle terre coltivabili e chi ne abbia il controllo, ma è anche al tempo stesso una denuncia ed una riflessione su quanto sta accadendo in ogni parte del mondo: l’accaparramento del suolo e delle terre più fertili, le cui gravi conseguenze ricadranno su tutti per generazioni. Questa prima edizione è dedicata al fenomeno del land grabbing e alle sue ripercussioni in termini di conflitti, espulsioni, migrazioni, depauperamento dell’ambiente e la scomparsa delle biodiversità.

Dopo quasi un decennio nella quale si è verificata una costante diminuzione della fame nel mondo, questa è nuovamente in aumento, secondo il Rapporto Annuale delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare e la nutrizione pubblicato lo scorso settembre, sono circa 815 milioni le persone coinvolte nella mancanza di cibo, circa l’11% della popolazione mondiale. Lo Stato della sicurezza alimentare nel mondo indica che i 38 milioni in più registrati nel solo scorso anno sono dovuti, nella gran parte dei casi, alla proliferazione dei conflitti violenti e alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

L’agricoltura familiare è una risposta, a livello locale, a una grave situazione, in grado di garantire una distribuzione più equa delle risorse, salvaguardare i territori e migliorare la vita delle comunità. Un modello capace di coniugare diritto al cibo e dignità dell’uomo, in grado di restituire il diritto di produrre, prima di tutto, gli alimenti necessari al proprio sostentamento e poi ad avviare un processo di economia territoriale.

In Italia questo è un sistema vincente, costruito sull’attenzione alle persone, che trova le proprie radici nella storia agricola italiana, consentendo a molti di lavorare nelle campagne, privilegiando le culture locali, salvaguardando le biodiversità e i territori senza cedere alla grandi produzioni indifferenziate lontane dal nostro Paese.

*SMS da 2 euro da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali o 5 euro da rete fissa di casa TWT, Convergenze, PosteMobile oppure da rete fissa di casa da 5 o 10 euro TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone, Tiscali.

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