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Notizie

Marchio di qualità e comunicazione, binomio vincente

30.10.17

Un marchio attiva diversi elementi nella mente di chi lo vede: l’immagine, le parole associate, il carattere con cui sono scritte le parole e le esperienze personali con i prodotti associati a quel marchio

Marchio di qualità

Quality Branding: la comunicazione sulla qualità deve essere coerente

La qualità, può implicare dei costi per il suo ottenimento, può richiederci tempo, attenzione, abilità, attitudine, buone materie prime e può costituire il risultato di una lunga attività di ricerca e sviluppo di nuovi e sostenibili metodi produttivi.

Qualunque cosa intendiamo per “Qualità”, dobbiamo tener ben presente che essa deve essere comunicata in modo corretto ed efficace, proprio per riuscire a ripagare ciò che abbiamo speso, anche in termini di impegno, tempo e competenze.

Il nostro scopo sarà quello di rendere i benefici che i consumatori possono ricevere da questa qualità il più chiari possibile, e renderli noti al maggior numero di persone possibile.

I benefici derivanti dalla qualità devono essere associati all’azienda che li offre nel modo il più possibile intenso ed univoco, attraverso:

  • Il nome del prodotto
    • La frase che promuove il prodotto
    • L’aspetto del marchio (logo, scritte …)
    • Il “sottotitolo del marchio
    • I contenuti e il linguaggio dei messaggi
    • I mezzi di comunicazione che vengono utilizzati.

L’importanza del marchio commerciale

Le politiche di branding sembrano facili, quando le osserviamo dall’esterno: un marchio è un simbolo che funziona da mezzo di comunicazione sintetico; occorre solo prendere un buon disegno, trarne un logo, dargli un nome, ed è fatto. Ma è vero? Non proprio! Un marchio è un mezzo molto potente perché gli esseri umani danno ai simboli un’importanza superiore a quella di cui sono consapevoli. Pensate a simboli politici o religiosi.
Un marchio (fatto bene) attiva qualcosa nella mente di chi lo vede: l’immagine, le parole associate all’immagine, il carattere con cui sono scritte, ma pure le esperienze che ogni singola persona ha avuto con la nostra azienda e con i prodotti associati al nostro marchio.
Un marchio può essere visto come un servizio: consente ai consumatori di evitare la ricerca tra prodotti diversi, perché sanno esattamente cosa aspettarsi dai prodotti con un dato brand, ad esempio quello dei mercati di Campagna Amica.

Diversi tipi di marchi di qualità

A volte, i marchi di qualità collettivi permettono di accedere agli strumenti necessari per ottenere performance migliori. Si definisce un disciplinare rigoroso e articolato, con controlli e sanzioni, e coloro che aderiscono al disciplinare sono autorizzati a utilizzare il marchio collettivo, anche in associazione con il proprio.
Il marchio può guadagnare una buona reputazione, sia B2B (con clienti professionali) che B2C (con le famiglie).
Spesso ci viene richiesto un contributo economico per l’utilizzo del marchio, ma questo contribuisce a creare un budget più sostanzioso per l’analisi, la comunicazione, i controlli e tutto quello che serve per la “vita” del marchio collettivo, compresa anche la difesa di interessi particolari di settore.
I controlli per i quali gli associati versano un contributo volontario sono fondamentali, perché coloro che non mantengono costante il livello di qualità desiderato, rappresentano un pericolo molto grave per il successo dell’iniziativa: se i consumatori si rendono conto della scarsa veridicità di quanto affermato con il marchio, la notizia potrebbe rovinare l’immagine del marchio in modo molto serio.

La consapevolezza del marchio o brand awareness: l’importanza di essere presenti sul web

Per concludere questo nostro approfondimento è importante ricordare che se di un marchio e di un prodotto siamo completamente padroni di comunicare e far sapere quello che riteniamo più utile per valorizzare i prodotti e la nostra azienda agricola, contrariamente non sarà possibile controllare quello che la gente pensa di noi e del nostro brand.
Questo è il motivo per cui è molto importante essere presenti sul web, al fine di mantenere un’elevata attenzione su (e possibilmente influenzare) impressioni, comparazioni, suggerimenti e critiche. I consumatori vedono centinaia di marche ogni giorno e ricevono così tante informazioni che diventano quasi “ciechi”, nel senso che spesso non prestano loro alcuna attenzione. Il brand awareness è la misura di quanto un marchio è riconosciuto dai clienti attuali e potenziali, e di quanto sia associato positivamente con un particolare prodotto.

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Buono studio!

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