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Riapre il mercato dei romani

03.10.17

Per cittadini e turisti un’esperienza unica, con le autentiche tradizioni enogastronomiche locali insieme a contadini, allevatori, pastori e pescatori. Si inaugura venerdì 6 ottobre e per l’occasione saranno presenti anche aziende agricole provenienti dalle zone terremotate

Riapre il mercato dei romani

Torna con grandi novità lo storico mercato contadino del Circo Massimo, grazie all’impegno degli agricoltori di Campagna Amica mirato a far vivere a romani e turisti un’esperienza unica con le autentiche tradizioni enogastronomiche locali insieme a contadini, allevatori, pastori e pescatori che le hanno conservate e tramandate di generazione in generazione.

Venerdì grande inaugurazione. Appuntamento venerdì 6 ottobre, ore 9,30, in via San Teodoro 74 per fare la spesa e conoscere i segreti di un ambiente rinnovato.
Una riapertura che sarà all’insegna della solidarietà,  con la presenza degli agricoltori terremotati e l’analisi Coldiretti/Ixe’ che sarà presentata insieme ad un bilancio della situazione nelle campagne colpite dal sisma. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, quello della Coldiretti Lazio e Roma David Granieri, il Sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi, il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e rappresentanti istituzionali, dei consumatori e delle forze economiche e sociali.

Aperto ogni fine settimana. Il mercato si svolgerà con cadenza settimanale, ogni sabato e domenica (8-15 orario invernale 1 novembre/30 aprile; 8-19 orario estivo 1 maggio/31 ottobre) tutto l’anno e nelle giornate di festività tradizionali nazionali e locali. Un mercato che vivrà anche dei eventi che saranno organizzati di volta in volta.

Tra i banchi la tradizione e la qualità locale. Nel nuovo spazio alle aziende reatine danneggiate dal terremoto (Rita Santi con i prodotti da forno e Barbara Stocchi con il pecorino), oltre a quelle che saranno ospitate in occasione dell’inaugurazione, e nei due giorni successivi, provenienti dalle zone del sisma di Umbria, Abruzzo e Marche: venerdì, sabato e domenica saranno una decina le aziende terremotate che porteranno sui banchi prodotti come le lenticchie di Castelluccio o il formaggio amatriciano. Ampia anche la gamma di prodotti tradizionali, come la ricotta di bufala affumicata, la marmellata di visciole, le nocciole dei Monti Cimini, i carciofi di Sezze, i ceci del solco dritto di Valentano, le salsicce di maiale nero dei Monti Lepini, la coppa reatina e la porchetta romana, il tartufo di Campoli Appenino e le coppiette si suino, il cacio fiore di Columella, le alici del Golfo di Gaeta, l’olio extravergine della Sabina e, il pan giallo e le ciambelle cotte all’acqua.

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