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Solidarietà per le aree rurali terremotate, le nostre iniziative

23.01.17

Con Coldiretti e Campagna Amica si possono acquistare le caciotte prodotte con il latte delle aziende in difficoltà, donare balle di fieno o paglia e dare ospitalità al bestiame

             
Non si ferma l’impegno di Coldiretti e Campagna Amica in favore delle aziende agricole colpite dal sisma e dal maltempo. Attualmente, ai danni materiali si sommano oltre un migliaio di animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse, della neve e del gelo che hanno fatto crollare le stalle e provocato stress da freddo e paura con aborti insieme al dimezzamento della produzione di latte.
Per far fronte a una situazione ogni giorno più critica, è stata avviata una straordinaria azione di solidarietà per salvare le 3mila stalle e le aziende agricole che si trovano nelle aree colpite dal sisma, dove appena il 15% delle strutture di protezione degli animali siano state completate fino ad ora e gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse. Ai danni materiali, stimati in 10 miliardi di euro, si sommano quelli della perdita di vite umane insieme a una vera e propria strage di animali.
Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative,  dalla campagna “dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione degli animali a quella “adotta una mucca” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle fino alla “caciotta della solidarietà” con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzata dei centri urbani colpiti dal sisma.
Sono oltre 1.500 i posti stalla per gli animali resi disponibili nelle diverse regioni per gli animali sfollati dalla Lombardia al Veneto, dal Friuli alla Toscana.  Una corsa contro il tempo con la mobilitazione dei trattori per liberare le strade da neve e ghiaccio e raggiungere le stalle isolate da giorni dove occorre garantire l’operatività degli impianti di mungitura e abbeveraggio, ma anche la consegna dei mangimi fino ad arrivare al trasferimento degli animali su mezzi idonei e alla loro sistemazione in nuovi ricoveri. Operazioni faticose rese possibili dalla collaborazione della Coldiretti con l’Associazione Italiana Allevatori e i Consorzi Agrari che ha consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente ma anche roulotte, camper e moduli abitativi.
Circa 400 balloni di paglia e fieno raccolti dalla Coldiretti Campania sono pronti per raggiungere le aree terremotate, ma numerose sono le iniziative su tutto il territorio nazionale come la donazione di cento quintali di fieno all’azienda Lai di Gualdo per salvare le pecore dopo il crollo della stalla e del fienile per iniziativa di un imprenditore piemontese, Dario Osella, fondatore delle Fattorie Osella, di Caramagna Piemonte (Cuneo) che ha risposto all’appello lanciato dalla Coldiretti per sostenere gli allevatori terremotati. Altri 300 quintali di foraggio per gli animali hanno invece raggiunto le aziende terremotate delle province di Ascoli, Fermo e Macerata donati da gruppi di agricoltori e associazioni. Nella frazione Sommati di Amatrice è stata realizzata dalla Coldiretti all’indomani delle prime scosse una tensostruttura per conservare i mangimi necessari per sfamare degli animali mentre In Abruzzo sono stati attivati due punti di raccolta del materiale, uno nella provincia aquilana e l’altro in quella teramana. In particolare il primo centro è situato nella sede dell’Associazione Regionale Allevatori (ARA) a L’Aquila, in località Onna, sulla SS 17 est; il secondo a Bellante, presso la Sede del Consorzio Agrario in via Zona Industriale n. 3.
La situazione è insostenibile per gli uomini e gli animali che sono rimasti nelle campagne terremotate, dove a distanza di 5 mesi dalle prime scosse si registrano pesanti ritardi e inefficienze burocratiche con le difficoltà che si aggravano con il maltempo. Per aiutare le aree rurali è attivo uno specifico conto corrente dove indirizzare la raccolta di fondi: “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) .
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agricoltura; aiuti; solidarietà; terremoto; allevamento;