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Abbiamo RISO per una cosa seria, al via l’sms solidale

09.05.16

Fino al 18 maggio sarà possibile fare una donazione di 2 euro da telefono fisso e mobile. Il 14 e 15 maggio appuntamento nei nostri mercati

Il riso è il cereale più consumato nel mondo, è la base dell’alimentazione di circa la metà della popolazione mondiale, soprattutto di quella che vive nelle aree più povere del mondo. Un chicco di riso non solo sfama, ma è un alimento ricco di minerali, come il mais ha tutti gli aminoacidi essenziali, ed è facilmente assimilabile e digeribile. 
Coltivato da oltre 10.000 anni, tracce del suo uso fin dai tempi antichi si trovano nelle legende tramandate verbalmente e nei detti popolari, è, sicuramente, il cereale che ha alimentato, nel tempo, il più elevato numero di persone. Nei paesi mediterranei, per molti secoli dalla sua introduzione, il riso era conosciuto, soprattutto, per le sue proprietà medicinali ed era considerato come una spezia meno pregiata del pepe; aveva un prezzo molto elevato ed è stato considerato un alimento prezioso fino a quasi il 1300. In Italia il riso è diventato un cibo realmente per tutti solo a partire dalla fine del XIX secolo.
Può crescere nelle più svariate condizioni ambientali nei terreni sabbiosi e in quelli argillosi, nelle regioni con abbondante disponibilità idrica e in quelle aride, in ambienti dove la temperatura media stagionale è superiore a 30°C e in zone dove questa supera appena i 17°C.  Si adatta alle temperature relativamente basse, mentre non sopporta bene le escursioni termiche giorno-notte, per evitare questi inconvenienti si procede con il mantenimento continuo di uno strato d’acqua sul terreno.
La sua coltivazione rappresenta, quindi, la più diffusa attività economica del Pianeta, anche se solo meno 10% della produzione mondiale entra nel commercio globale: la gran parte serve all’autoconsumo ed è, per questo, marginale nelle transazioni internazionali. I maggiori produttori e consumatori di riso sono i cinesi e gli indiani, Cina ed India detengono circa il 50% della produzione mondiale, ma il prezzo viene fissato dalla Borsa di Chicago, anche se gli Stati Uniti sono un modesto consumatore.
L’Italia è il principale paese produttore di riso in Europa, con un superficie coltivata di circa 236.000 ettari, oltre il 90% di questa è compresa nelle provincie di Vercelli, Alessandria, Novara, Pavia Lodi e Milano, nei territori a cavallo dei fiumi Sesia e Ticino. La restante parte è coltivata nelle provincie di Ferrara, Rovigo, Verona, Mantova e Oristano. 
Nel mondo sono conosciute alcune decine di migliaia di varietà di riso, caratterizzate da specifiche forme, colori, sapori e tipi di utilizzazione, sono noti varietà di riso a granello tondo o lungo, di colore variabile dal bianco al giallo, al rosso o al nero, di sapore neutro o aromatico.
Tuttavia, c’è una varietà di riso che ha delle proprietà straordinarie ed innovative: i suoi chicchi si trovano nei pacchi della Campagna "Abbiamo RISO per una cosa seria" di FOCSIV – Volontari mondo. Il 14 e 15 maggio saranno offerti da 4mila volontari, per una donazione minima di 5 euro, in 1.000 piazze, parrocchie e Mercati di Campagna Amica.
Se ne sono stati prodotti solo 106mila chili ed è un riso speciale grazie al suo acquisto alcune aziende agricole italiane, a conduzione familiare della Coldiretti, hanno evitato di svendere il proprio prodotto a un prezzo inferiore al vero valore di mercato. E ancora, sarà possibile realizzare, grazie ai Soci della FOCSIV, 38 interventi di agricoltura familiare nelle aree più povere del mondo, sostenendo 114.248 famiglie di contadini affinché possano rimanere sulla propria terra senza abbandonarla, la possano coltivare in modo naturale, ne possano salvaguardare le biodiversità e migliorare la propria qualità della vita e di quella delle loro comunità.
Non solo, grazie all’SMS Solidale 45594 – da 2 euro da cellulare personale oppure da 2 o 5 euro da telefono fisso – sarà possibile dal 9 al 18 maggio, oltre ai 38 interventi nei diversi paesi del mondo, realizzare in Puglia il Villaggio Solidale con Coldiretti, nel quale si potrà dare ospitalità agli immigrati sottraendoli allo sfruttamento del caporalato, garantendo loro un regolare contratto di lavoro per la raccolta stagionale del pomodoro nelle imprese agricole Coldiretti.
La Campagna "Abbiamo RISO per una cosa seria" non si ferma al mese di maggio, anzi per far conoscere le finalità di questa iniziativa, è partita a Milano, a metà marzo, la Maratona degli Agrichef con Fondazione Campagna Amica e Terranostra e proseguirà in tante città italiane ad iniziare da Cosenza il prossimo 14 maggio. Nella città calabrese saranno presente l’agrichef Pietro Tarasi, Presidente Coldiretti Cosenza, Fabio Curto vincitore della terza edizione di The Voice, oltre al presidente Regionale Coldiretti Pietro Santo Molinaro, il Direttore Coldiretti Calabria Francesco Cosentino e Gianfranco Sangermano, Responsabile MOCI – Socio FOCSIV sede Cosenza.
Quel riso, scelto 14 anni fa dalla FOCSIV e, oggi, condiviso con la Coldiretti e Campagna Amica sancisce l’alleanza tra agricoltori italiani,  contadini delle aree più povere del mondo ed i consumatori consapevoli per il diritto al cibo e la dignità di chi lavora la terra, contro l’abbandono della terra, il caporalato e la schiavitù di chi sottopaga i prodotti agricoli e il lavoro nei campi. Una vera e propria filiera agroalimentare  per sostenere le piccole comunità rurali, promuovere politiche favorevoli, divulgare la conoscenza del valore dell’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle emigrazioni.

di Giulia Pigliucci, Uffico Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo

#risoxunacosaseria
TAGS
riso; agricoltura familiare; solidarietà; alimentazione;