Clicca qui e scopri le nostre eccellenze
Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Ricerca per:
Riduci
Riduci
Riduci
Notizie

Una filiera da migliorare

20.09.19

Circa un miliardo e mezzo di produttori agricoli si ritrovano sotto i dettami di poche multinazionali, perdendo così il loro potere contrattuale e mettendo inoltre a rischio la libertà di scelta dei consumatori e gli standard di qualità e sicurezza alimentare

Una filiera da migliorare

La filiera alimentare mondiale è controllata da poche multinazionali. Tale filiera abbraccia qualunque settore, dalle sementi ai pesticidi, dalla trasformazione industriale alla distribuzione commerciale. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sul rapporto Ipes-Food. Circa un miliardo e mezzo di produttori agricoli si ritrovano sotto i dettami di poche multinazionali, perdendo così il loro potere contrattuale e mettendo inoltre a rischio la libertà di scelta dei consumatori, gli standard di qualità e sicurezza alimentare, oltre che la stessa sovranità alimentare. Secondo la Fao, attualmente è stato perso circa il 75 per cento della biodiversità mondiale a causa delle monoculture portate avanti da queste grandi società.

Per ogni alimento acquistato al costo di 1 euro, al produttore arrivano meno di 15 centesimi, mentre il resto viene spartito tra l’industria di trasformazione e la distribuzione commerciale. A causa delle speculazioni del mercato, il prezzo di un prodotto subisce delle variazioni fino a 7 volte tanto, alimentando uno squilibrio sulla catena di distribuzione in cui molto spesso il lavoratore agricolo è sottopagato. Tutto ciò ha destato preoccupazioni anche nell’Unione europea, avviando dei negoziati con il Consiglio dei ministri e la Commissione Ue, per contenere ed eliminare le pratiche commerciali sleali dalla catena alimentare e la forte speculazione che essa subisce. Da anni il settore agricolo chiede una normativa per garantire una filiera agricola e alimentare più giusta, più trasparente, più equa e più sostenibile in tutta l’Unione Europea.

Ed è anche per questa ragione che Fondazione Campagna Amica e Coldiretti stanno portando avanti una petizione europea sull’obbligo di tracciabilità per le etichette dei prodotti agroalimentari commercializzati in Europa. Solo grazie alla conoscenza della provenienza del prodotto, il consumatore avrà la possibilità di acquistare con consapevolezza e influenzare la filiera alimentare prediligendo i prodotti locali e che preservino la biodiversità e proteggano i nostri agricoltori.

Multinazionali e filiera alimentare in  pillole (dati Coldiretti)

Sementi e pesticidi – Dopo le fusioni di Dow-Dupont, Bayer-Monsanto e ChemChina-Syngenta, tre aziende potrebbero controllare più del 70% dei prodotti fitosanitari per l’agricoltura e più del 60% delle sementi a livello globale.

Commercio cereali – Il 90 % del mercato globale dei cereali è controllato da soli quattro gruppi mondiali, ADM-Archer Daniels Midland (USA), Bunge (USA), Cargill (USA), Louis Dreyfus Commodities (Francia).

Industria alimentare – Le 10 più grandi aziende di cibo e bevande possiedono il 37,5 % della quota di mercato mondiale delle prime 100.

Distribuzione organizzata – Nella distribuzione organizzata i 10 più grandi rivenditori di generi alimentari coprono il 29,3% delle vendite mondiali.

TAGS
ALImentareetichettafilieramultinazionalipetizionetracciabilità

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

COOKIE POLICY

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.
Il Sito utilizza cookie tecnici, sia propri che di terze parti. Tali cookie, essendo di natura tecnica, non richiedono il preventivo consenso dell’Utente per essere installati ed utilizzati.
Il Sito utilizza, inoltre, cookie di profilazione di terze parti. Con riguardo a tali cookie, il consenso dell’Utente si assume prestato ogniqualvolta l’utente faccia click sul tasto “Accetto”, presente all’interno del banner che appare nella homepage. L’Utente può, in ogni caso, revocare in un secondo momento il proprio consenso all’installazione di tali cookie.

In particolare, i cookie utilizzati nel Sito sono riconducibili alle seguenti sottocategorie:
- cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del Sito. Non essendo memorizzati sul computer dell’utente, svaniscono con la chiusura del browser;
- cookie analitici, con cui sono raccolte e analizzate informazioni statistiche sul numero degli utenti e sulle visite al Sito;
- social widgets e plugin: alcuni widgets e plugin messi a disposizione dai social network possono utilizzare propri cookies per facilitare l’interazione con il sito di riferimento;
- cookie di profilazione, che sono utilizzati per raccogliere informazioni sulle preferenze e abitudini espresse dall’utente durante la propria navigazione e quindi rendere le inserzioni pubblicitarie fornite dalle terze parti più coinvolgenti e mirate.

Di seguito sono elencati i cookie di terze parti installati sul Sito. Per ciascuno di essi è riportato il link alla relativa informativa sul trattamento dei dati personali effettuato e sulle modalità per l’eventuale disattivazione dei cookie utilizzati. In merito ai cookie di terze parti, il Titolare ha unicamente l'obbligo di inserire nella presente policy il link al sito della terza parte. È a carico di tale soggetto, invece, l'obbligo dell'informativa e dell'indicazione delle modalità per l'eventuale consenso e/o disattivazione dei cookie.
- Google Analytics: Informativa | Opt Out

I cookie possono essere disabilitati dall’utente modificando le impostazioni del browser sulla base delle istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori ai link elencati di seguito.

- Internet Explorer
- Mozilla Firefox
- Google Chrome
- Apple Safari
- Opera

Chiudi