Clicca qui e scopri le nostre eccellenze
Scopri dove trovare le nostre eccellenze
Ricerca per:
Riduci
Riduci
Riduci
Notizie

Consumi, +10% di bio nel carrello

12.03.19

La crescita della domanda ha spinto l’aumento delle produzioni. L’Italia è leader europeo per numero di imprese che coltivano biologico con 64.210 aziende su 1.795.650 ettari

Consumi, +10% di bio nel carrello

Con un aumento del 10% delle vendite al dettaglio nel 2018 gli alimenti bio sono le vere star del carrello grazie ad una crescita della domanda ininterrotta da oltre un decennio. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rapporto della Commissione europea sull’agricoltura biologica e, per la prima volta, le importazioni in Ue, sulla base dei dati Nielsen (1 semestre 2018/ 1 semestre 2017).

Se a livello comunitario le vendite al dettaglio sono state pari a 34,3 miliardi, la svolta salutistica degli italiani a tavola ha fatto crescere a livello nazionale il fatturato del settore che ha superato i 5 miliardi di euro nell’ultimo anno, dei quali oltre 2 miliardi grazie alle esportazioni.

E tra i canali di acquisto accanto alla grande distribuzione ed ai negozi specializzati particolarmente dinamici sono stati gli acquisti diretti dai produttori nelle fattorie, negli agriturismi e nei mercati contadini, come la rete degli agricoltori di Campagna Amica in testa. Lo dimostra il fatto che sono ben 2879 le aziende agricole che vendono direttamente prodotti biologici con un aumento del 187% negli ultimi 15 anni mentre sono 238 i mercati bio, in aumento del 222% nello stesso periodo, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Biobank.

La crescita della domanda ha spinto l’aumento delle produzioni con l’Italia che è leader europeo nel numero di imprese che coltivano biologico con 64.210 imprese su 1.795.650 ettari secondo l’ultima rilevazione disponibile. Ma a soddisfare la domanda nazionale ci sono anche le importazioni di circa 150 milioni di chili di prodotti biologici che arrivano da Paesi fuori dell’Unione Europea come Africa ed America latina ma soprattutto per ben 1/3 dall’Asia ed in particolare dalla Cina che è ai vertici mondiali dell’insicurezza alimentare.

Su un totale di 3.626 allarmi alimentari che si sono verificati in Europa ben 308 hanno riguardato prodotti provenienti dalla Cina che si classifica al secondo posto dopo la Turchia secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Rasff. Il fatto che il numero di importatori di prodotti bio in Italia si sia moltiplicato suscita dunque un evidente allarme ed è quindi necessario che l’ingresso di prodotti biologici stranieri sia subordinato non solo a verifiche documentali, ma anche a ispezioni fisiche e controlli analitici.

In questo contesto è importante il fatto che sia caduto il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia e sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero con storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 sull’accesso ai dati dei flussi commerciali provenienti dall’estero detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi per ragioni pretestuose.

Cibi stranieri, stop al segreto di Stato

 

 

TAGS
agricolturabiobiologicoconsumigreenmade in Italysalutespesa

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

COOKIE POLICY

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.
Il Sito utilizza cookie tecnici, sia propri che di terze parti. Tali cookie, essendo di natura tecnica, non richiedono il preventivo consenso dell’Utente per essere installati ed utilizzati.
Il Sito utilizza, inoltre, cookie di profilazione di terze parti. Con riguardo a tali cookie, il consenso dell’Utente si assume prestato ogniqualvolta l’utente faccia click sul tasto “Accetto”, presente all’interno del banner che appare nella homepage. L’Utente può, in ogni caso, revocare in un secondo momento il proprio consenso all’installazione di tali cookie.

In particolare, i cookie utilizzati nel Sito sono riconducibili alle seguenti sottocategorie:
- cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del Sito. Non essendo memorizzati sul computer dell’utente, svaniscono con la chiusura del browser;
- cookie analitici, con cui sono raccolte e analizzate informazioni statistiche sul numero degli utenti e sulle visite al Sito;
- social widgets e plugin: alcuni widgets e plugin messi a disposizione dai social network possono utilizzare propri cookies per facilitare l’interazione con il sito di riferimento;
- cookie di profilazione, che sono utilizzati per raccogliere informazioni sulle preferenze e abitudini espresse dall’utente durante la propria navigazione e quindi rendere le inserzioni pubblicitarie fornite dalle terze parti più coinvolgenti e mirate.

Di seguito sono elencati i cookie di terze parti installati sul Sito. Per ciascuno di essi è riportato il link alla relativa informativa sul trattamento dei dati personali effettuato e sulle modalità per l’eventuale disattivazione dei cookie utilizzati. In merito ai cookie di terze parti, il Titolare ha unicamente l'obbligo di inserire nella presente policy il link al sito della terza parte. È a carico di tale soggetto, invece, l'obbligo dell'informativa e dell'indicazione delle modalità per l'eventuale consenso e/o disattivazione dei cookie.
- Google Analytics: Informativa | Opt Out

I cookie possono essere disabilitati dall’utente modificando le impostazioni del browser sulla base delle istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori ai link elencati di seguito.

- Internet Explorer
- Mozilla Firefox
- Google Chrome
- Apple Safari
- Opera

Chiudi