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Ortica, un toccasana per l’orto

18.09.18

Molte piante beneficiano del suo potere antiparassitario. E con gli scarti si può preparare il concime

Ortica, un toccasana per l’orto

L’ortica è da sempre vista con antipatia per il suo potere urticante e per la sua capacità infestante. Ma da una pianta considerata “sgradevole” si possono trarre molti vantaggi.
Non ci soffermiamo sulle qualità alimentari (depurative, ad esempio), ma per il nostro orto l’ortica può davvero essere un toccasana: è stato osservato che molte piante traggono benefici dalla sua consociazione. Ovviamente andrà tenuta sotto controllo, ma alberi da frutta e anche pomodori o peperoni trovano giovamento dalla sua presenza per il potere antiparassitario e per la sua capacità di regolare il contenuto di azoto e ferro nel terreno.
Con la parte di piante di ortica che necessariamente dovremo sradicare dall’orto, possiamo preparare il macerato. Questo rappresenta un ottimo rimedio contro afidi e ragnetti rossi e per di più è anche uno straordinario concime.

Preparazione concime

Si raccolgono le foglie di ortica e i fusti (usando sempre i guanti) e si infilano in un sacco di iuta (come quelli del caffè). Una volta riempito, il sacchetto si immerge in un contenitore non metallico pieno a tre quarti d’acqua e si blocca sul fondo con un peso. Per 1 kg di ortica fresca ci vogliono circa 10 litri d’acqua. Inizierà a produrre una schiuma. Possono generarsi dei cattivi odori che si eliminano applicando una manciata di farina di roccia. Ogni tanto dovremo girare la soluzione.
Il processo di macerazione e decomposizione si accelera se il recipiente viene messo sotto al sole. Una volta che la schiuma non si produce più (circa un paio di settimane) si può travasare il liquido in contenitori a chiusura ermetica e utilizzarlo al momento del bisogno. Il sacco di iuta pieno di ortica decomposta potrà essere svuotato e riutilizzato. Il macerato dovrà essere diluito per l’utilizzo secondo la proporzione: una parte di macerato per 10 di acqua (per ogni litro di acqua, 100 ml di macerato). Per quanto riguarda la quantità di utilizzo per la concimazione, si può versare il contenuto di un bicchiere di preparato per ogni pianta. Con un nebulizzatore invece potremo spruzzare in modo omogeneo su tutta la pianta infestata il macerato. In quest’ultimo caso si dovrà utilizzare un macerato giovane (circa 24 ore di macerazione e non due settimane).

Non vi resta che provare… ma attenzione alle mani!

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