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Al via la raccolta delle mele

21.08.18

Il nostro Paese è il secondo produttore europeo con il 17,5% del totale prima della Francia che si ferma al terzo posto con 1,5 milioni di tonnellate

Al via la raccolta delle mele

Al via la “vendemmia delle mele” in Italia con un recupero sullo scorso anno, ma in calo del 6% rispetto alla media dell’ultimo triennio per una produzione che sfiora i 2,2 milioni di tonnellate nel 2018. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Assomela in relazione all’inizio della raccolta in diverse regioni d’Italia: dal Trentino alla Lombardia, dall’Emilia Romagna al Piemonte. La qualità è ottima, ma il maltempo ha influito a macchia di leopardo sulla quantità prodotta di diverse varietà dalle Golden Delicious che fanno segnare un -16% rispetto alla media de triennio alle Red Delicious (-3%), dalle le Granny Smtih (-5%) alle Fuji (-7%), mentre sono in controtendenza le Gala che crescono del +3%.

La produzione italiana di mele si concentra principalmente in 6 regioni: Trentino Alto Adige che rappresenta più della metà della raccolta con un milione e mezzo di tonnellate, in Veneto con oltre 217mila tonnellate, in Piemonte con 193mila tonnellate, in Emilia Romagna con 172mila e in Lombardia con oltre 30mila tonnellate. In Italia la grandine ha colpito alcune zone come ad esempio in Lombardia dove si registrano cali fino al 60% nei frutteti dell’alta Valtellina.

Per chi non ha la possibilità di acquistare le mele direttamente dal produttore in azienda o nei mercati di Campagna Amica, attenzione alle etichette che devono obbligatoriamente riportare per legge l’origine (luogo di coltivazione) e la varietà delle mele. Sono 5 le mele italiane a denominazione di origine riconosciute dall’UE: Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Melannurca Campana Igp, Mela Valtellina Igp, Mela Rossa Cuneo Igp.

Il nostro Paese è il secondo produttore europeo di mele con il 17,5% del totale prima della Francia che si ferma al terzo posto con 1,5 milioni di tonnellate mentre la Polonia è stabile al primo posto con 4,5 milioni di tonnellate. Rispetto alla media del triennio 2014-2016 calano le produzioni di Francia (-3%), Germania (-5%), Portogallo (-7%), Spagna (-4%), Belgio (-22%) l’Olanda (-23%). Il grande caldo e la siccità che hanno colpito il centro nord Europa hanno influito sulle produzioni di quelle zone soprattutto per quanto riguarda le dimensioni, con mele “ristrette” più piccole rispetto alla media.

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