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Gabriele Conticini: dall’ingegneria alla terra

08.06.18

Nell’azienda agricola Pereta, nata dall’idea del giovane imprenditore, si allevano una ristretta e selezionata quantità di suini. Ma le attività principali sono l’apicoltura e la raccolta dello zafferano

Gabriele Conticini: dall'ingegneria alla terra

Alla fine del 2011 Gabriele Conticini era quasi al termine del mio percorso di studi di ingegneria elettronica con un lavoro certo in un’azienda leader nel settore del fotovoltaico. “Quando ormai tutto sembrava fatto – racconta – ho deciso di cambiare strada: la passione per la mia terra, il Casentino, e per la natura mi hanno dato quella ‘spinta’ per voltare pagina. Ecco che ho avviato una nuova attività in agricoltura.” Inizialmente voleva allevare Chianine allo stato brado, ma la poca esperienza e alcune difficoltà tecniche gli hanno fatto abbandonare l’idea.

Il giovane è partito quindi con altre attività, in particolare l’apicoltura e la produzione di zafferano; questi prodotti vengono commercializzati principalmente con la vendita diretta. Attraverso il circuito di Campagna Amica riesce a conferire direttamente al consumatore finale tutto ciò che viene prodotto in azienda. “Credo molto nella valorizzazione di un territorio – continua Gabriele – anche attraverso i suoi prodotti tipici: non si può pensare di scollegare i due aspetti!

Così nel 2011 nasce l’Azienda Agricola Poggio Pereta dall’idea imprenditoriale del giovane Gabriele animato tra l’altro dalla passione per la terra e per la vita all’aria aperta.

Le attività agricole aziendali si svolgono a Partina, frazione del Comune di Bibbiena, alta valle del Casentino, paesaggio rurale caratterizzato da un ambiente pre-montano e montano nel quale è possibile ancora oggi vedere una copertura vegetale tipica. Dai terreni è possibile ammirare la flora e la fauna tipiche di questa vallata, uno spettacolo unico che mette in pace lo spirito e il corpo, anche dopo una faticosissima giornata di lavoro.

L’intento primario dell’azienda, considerando i prodotti tipici locali anche come un bene culturale per il territorio, è quello di fare della propria produzione un monito per promuovere prodotti sani e nel rispetto della natura e aumentare la soddisfazione dei clienti grazie alla continua ricerca dell’alta qualità.

Le attività principali fino ad oggi avviate sono:

– l’apicoltura, con particolare interesse dedicato alla produzione di miele di varietà mono-flora autoctone come castagno e acacia oltre al più variegato millefiori. Le circa 50 arnie sono movimentate e posizionate per seguire le fioriture in tutto il territorio casentinese praticando nomadismo.Particolare interesse e oggetto di sperimentazione è l’aromatizzazione del miele con lo zafferano;

– l’allevamento di una ristretta e selezionata quantità di suini, di una particolare varietà ottenuta dall’incrocio di esemplari large white con cinta senese o duroc. Gli animali sono tenuti allo stato brado, integrando l’alimentazione con mangimi selezionati composti solo da farine di granturco, fave, orzo. Negli ultimi mesi di vita vengono somministrate anche ghiande e castagne.

La produzione di zafferano, si estende per circa 1.000 mq interamente recintati e al momento della fioritura è possibile ammirare uno spettacolo unico. La raccolta e la lavorazione dei fiori avviene esclusivamente a mano secondo la tradizione. L’essiccatura dei pistilli ottenuti avviene tramite aria calda e a temperatura bassa e costante in appositi forni dedicati.

Vendita diretta ai mercati di Campagna Amica, semplice ma efficace forma di vendita a km zero che fornisce al consumatore prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana controllata e garantita.

L’attività ad oggi in fase di avviamento è l’elicicoltura, 1 ettaro interamente dedicato a questo settore ancora poco conosciuto ma altamente innovativo. L’allevamento è organizzato secondo il metodo italiano e si avvale di collaborazioni esterne per una migliore commercializzazione del prodotto.

Attualmente è specializzato nella produzione della lumaca da carne, principalmente di razza helix aspersa, ma volge uno sguardo a tutte le nuove pratiche che la ricerca è in grado di sviluppare.

Progetti per il futuro? Avviare un punto vendita aziendale – conclude Gabriele – per soddisfare tutte le necessità del consumatore; aprire una sala di degustazione con serate a tema, proponendo piatti tipici della tradizione, ma soprattutto volti alla ri-scoperta dei sapori legati alle produzioni aziendali. E infine, avviare anche una fattoria didattica e laboratori di agricoltura sociale, perni della multifunzionalità delle aziende agricole odierne e mezzi per la diffusione del sapere e dei valori morali legati alla vita contadina sana e all’aria aperta”.

 

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