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P’Orto Franco: quattro storie, un’azienda

21.05.18

Nell’azienda in collina Roberto e Paola curano una sessantina di ulivi secolari e stanno ampliando un piccolo frutteto: producono anche uno zafferano di ottima qualità

P'Orto Franco: quattro storie, un'azienda

Amore e passione sono gli elementi che hanno favorito la nascita dell’Azienda agricola P’Orto Franco a Sant’Elpidio a Mare. La voglia di libertà e la necessità di vivere nel rispetto dei tempi della natura sono stati punti altrettanto importanti, che hanno dato la giusta motivazione a questi quattro giovani di lanciare il cuore oltre l’ostacolo.

P’Orto Franco nasce da un incontro. Roberto e Paola si conoscono per caso, tra una pattinata e l’altra, durante un pomeriggio estivo sul lungomare di Porto Sant’Elpidio. Ed è subito amore. Roberto è da poco diventato agricoltore a tutti gli effetti, e ha già all’attivo una serie singolare di esperienze: architetto, candidato sindaco, viaggiatore. È un vulcano di idee in continua eruzione. Paola già da tempo aveva in mente di dedicarsi alla terra, ma non era riuscita ancora a concretizzare questo suo sogno. Divideva il tempo tra il lavoro al bar e quello di babysitter, e questa nuova storia l’ha convinta a cambiare vita.
Iniziano da subito a collaborare in maniera saltuaria, ma l’idea di lavorare la terra insieme a tempo pieno cresce man mano che passano i giorni.

Tra febbraio e marzo 2017 prende forma quella che poi diventerà l’Azienda agricola P’Orto Franco. La coppia diventa subito un quartetto perché le due sorelle di Paola, Lucia e Chiara, trainate dall’energia scaturita da questa novità, iniziano a prendere in considerazione l’idea di unire le forze per creare qualcosa di concreto e per realizzare insieme il sogno fino ad allora sopito di dedicarsi alla terra. Ad aprile 2017 parte il rodaggio della squadra, piantando un grande e variegato orto, e nel giugno successivo viene fondata l’azienda agricola.

L’avventura da neo agricoltori è sicuramente affascinante – ha detto Roberto – ma non è da prendere sotto gamba, così ognuno ha messo “nel mucchio” le proprie conoscenze, le proprie capacità e tanta voglia di imparare“. Roberto ha applicato le competenze accademiche e lo studio intrapreso negli ultimi anni nel campo della permacultura. Ha poi frequentato dei corsi di specializzazione come quello per la potatura degli ulivi. Lucia, Chiara e Paola non sono del tutto neofite, in realtà sono già avvezze alla campagna, essendo nate e cresciute tra orti e galline, e avendo ricevuto in eredità dal padre Franco il seme della passione per la terra.

Nell’azienda collina troviamo una sessantina di ulivi secolari (varietà sargano) – racconta Roberto – un piccolo frutteto in fase di rinnovo e ampliamento, un filare di more e lamponi, una decina di grandi piante di fico, e per finire una chicca speciale: una produzione di zafferano, che le recenti analisi hanno decretato ampiamente sopra il livello della prima qualità. C’è poi un pollaio con galline ovaiole e un piccolo impianto di arnie per la produzione di miele (anche questo in fase di sviluppo). Quello che si trova tutt’intorno sono tre ettari di terreno che per anni è stato lasciato incolto e che ora è coltivato ad orto“. Ma la terra non basta mai, quindi sono stati presi in affitto altri appezzamenti di terreno di varia natura.

Nell’ultimo anno hanno affittato anche un ettaro circa di terreno poco distante dalla sede principale dell’azienda, che è già stato ben lavorato e dove è stata piantata della fava. Appena sarà il momento i 4 giovani pianteranno anche ceci, fagioli, grano turco e patate.

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