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Cibi e ricette

Riso, il piccolo cereale dalle grandi potenzialità

19.08.17

Con le sue proprietà nutrizionali, è essenziale per il nostro apparato digerente. Leggero e digeribile, è anche utilizzato per rigenerare la pelle

Riso, il piccolo cereale dalle grandi potenzialità
Il riso (Oryza sativa) è un cereale della famiglia delle graminacee alla base della dieta di molte popolazioni. Soltanto in Italia si coltivano più di cinquanta varietà, diverse per forma (chicchi corti o lunghi), dimensione (piccoli o grossi) oltre che per fragranza e contenuto. La culla della civiltà del riso è l’Asia. Il nostro Paese, maggior produttore europeo, lo coltiva semisommerso per garantire una temperatura (20 gradi) e un’umidità costanti. Le zone dove la risicoltura è applicata più intensamente sono quelle di Vercelli, Novara e Pavia; la semina avviene in primavera e il raccolto a fine ottobre.
Proprietà nutrizionali
Fra le principali proprietà del riso c’è sicuramente la sua digeribilità a cui si associa l’elevato assorbimento a livello intestinale dei nutrienti contenuti. La componente glucidica presenta, inoltre, un effetto regolatore sulla flora intestinale, tant’è che il riso in bianco si utilizza come adiuvante nella terapia dei disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale.
Inoltre, possiede un aminoacido essenziale, la lisina, e proteine di buona qualità. Quanto alla componente lipidica, contiene soprattutto acidi grassi essenziali. Ha molto potassio e poco sodio ed è quindi un alimento indicato in chi soffre di ipertensione arteriosa. Il riso è privo di glutine e può quindi essere consumato anche da chi soffre di celiachia.
Il riso contiene vitamine molto importanti come la A, la B1, la B2, la B6, ma anche carboidrati, pochi grassi e molti sali minerali.
Dal punto di vista calorico possiamo dire che è assai energetico: fornisce 350 calorie per ogni 100 g.
Varietà e caratteristiche
Riso basmati: ha un basso apporto di grassi. Tra tutte le varietà è quella che contiene meno lipidi. È ben digeribile e ideale come contorno, al posto del pane.
Riso nero selvatico: è ricco di proteine. Cresce nel Nordamerica e si ricava dal seme di una pianta acquatica (Zizania aquatica). Ha un altissimo contenuto proteico (doppio di quello del riso comune) ed è indicato in caso di colite e gastrite. I suoi chicchi scuri richiedono un lungo ammollo e una successiva lunga cottura.
Riso bianco classico: utile in caso di dissenteria. È carente di vitamine e minerali; è invece ricco di amido, che lo rende astringente, aiuta a combattere fermentazioni intestinali.
Riso rosso: riduce il colesterolo cattivo. A chicco lungo o corto, è l’ideale per chi vuole mantenere pulite le arterie.
Riso integrale: aumenta il senso di sazietà ed è indicato per chi desidera perdere peso e in caso di stitichezza. Si cuoce in acqua o brodo vegetale per 40-60 minuti e poi si condisce con carne, pesce o verdura.
Riso Parboiled: stimola il metabolismo e ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B e di ferro. Ha un chicco color giallo ambrato, è ricco di vitamine e sali minerali e si presta alla preparazione di curry, insalate, paella e contorni.
In cucina
Il riso viene utilizzato sotto forma di chicco, per primi piatti come risotti, zuppe e minestre, oppure come ingrediente di verdure ripiene, torte dolci o salate, sformati, insalate ecc.; come farina è impiegato soprattutto per le pappe dei bambini durante lo svezzamento.
Per preparare risotti, antipasti, contorni e dolci, 80 g per persona; per le minestre asciutte 70 g e per le minestre in brodo 30 g.
Benessere del corpo
Scrub al riso per rigenerare la pelle
Ingredienti:
100 g di riso; olio di mandorle dolci q.b.
Preparazione:
frullare il riso sino a ottenere una farina granulosa media. Aggiungere olio di mandorle fino ad avere la consistenza desiderata.
Applicazione:
massaggiare il corpo con l’unguento sotto la doccia con la pelle umida. Insistere sulle parti critiche come i gomiti e le ginocchia.
Curiosità
All’inizio del Novecento era molto frequente l’uso di somministrare a malati e convalescenti l’acqua di riso, preparata facendo macerare per tre ore in mezzo litro d’acqua un pugno di chicchi, da far poi bollire un’ora prima di venire filtrata e bevuta.
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