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10/06/2015 00:00

 Ravanelli, piccoli ma pieni di salute

 
Noti fin dai tempi dei Romani per le loro virtù rilassanti, fanno bene anche al fegato, alle vie respiratorie e ai reni

 

Il ravanello è una pianta che è possibile trovare in ogni parte del mondo, dall’Europa all’Africa fino alle Americhe. In Italia, nonostante la diffusione lungo tutto il territorio, è un ortaggio poco apprezzato e consumato generalmente crudo, mentre in altre nazioni il suo utilizzo in cucina è molto più diffuso, anche per la preparazione di pietanze calde.
Esistono diverse tipologie di ravanelli, che si distinguono in base al colore: quello più diffuso in Italia, è rosso con polpa bianca.
Dei ravanelli si mangiano soprattutto le radici rotonde. Il sapore è leggermente piccante ed è possibile mangiare anche le foglie, se fresche e non ingiallite.
Per controllare che i ravanelli che state comprando siano freschi, verificate sempre lo stato delle foglie, che non devono risultare appassite. È un ortaggio molto resistente, che si mantiene fino a circa una settimana, ma è consigliato consumarli prima che le foglie si affloscino.
Alimento ideale per chi segue una dieta ipocalorica, questo ortaggio apporta solo 11 calorie per 100 grammi. I ravanelli sono composti per lo più di acqua, che li rende degli ottimi diuretici, e tra i nutrienti sono ricchi di ferro, fosforo, calcio, acido folico e vitamine del gruppo B e C.
Le loro proprietà terapeutiche sono conosciute e apprezzate fin dall’antichità, in particolare per la loro caratteristica di conciliare il sonno, grazie alla capacità di rilassare i muscoli e il sistema nervoso: sono infatti considerati rimedi naturali contro l’ansia oltre che ottimi alleati di fegato, via respiratorie e reni.
I ravanelli si consumano generalmente crudi nelle insalate, nei sandwich, in pinzimonio o come contorno. Se trovate che il loro sapore sia troppo amaro, potete inciderli e lasciarli a bagno in acqua fredda per circa un'ora, prima di consumarli. Consigliamo anche di aggiungere del succo di limone alle vostre ricette con i ravanelli, per facilitarne la digestione.
In diversi paesi europei, vengono consumati anche cotti e stufati.
Sono usati in infusi e decotti come sedativo della tosse e contro le infezioni delle vie respiratorie, ma un’ottima soluzione per gustarli mantenendo inalterati tutti i loro preziosi nutrienti, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate e l’arrivo del caldo, è sotto forma di centrifugati. Si abbinano perfettamente sia a frutta che verdura, ad esempio con carote, sedano, mele, arance e mandarini, senza dimenticare mai un po’ di prezzemolo e di succo di limone.

 ortaggi; nutrienti; vitamine; ravanelli