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16/05/2017 00:00

 Mandorle, il frutto della rinascita

 
Piccoli scrigni di sostanze ricostituenti: nutrono le ossa, abbassano il colesterolo, curano l’anemia. E sono anche gustose come spuntino​

 


Che la frutta secca sia amica della salute e del benessere del nostro organismo è un
dato di fatto assodato da numerosi studi, come quello pubblicato sul New England Journal of Medicine secondo cui l’introduzione nella dieta di una piccola quantità di nocciole, pistacchi o mandorle può allungare la vita, riducendo il rischio di contrarre patologie cardiovascolari. Proprio le mandorle sono uno dei semi oleosi più apprezzati per la categoria della frutta a guscio, protagonisti di tantissime preparazioni dolci e salate del nostro Paese. Nonostante le origini asiatiche, le mandorle rappresentano uno dei prodotti più tipici della Sicilia (dove vennero introdotte dai Fenici), tanto da essere stata inserita dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali.

PROPRIETÀ E BENEFICI
Le mandorle sono una fonte preziosissima di nutrienti dai sorprendenti effetti benefici: ricche di vitamine A, E, vitamine del gruppo B e minerali quali ferro e magnesio, sono un alimento molto nutritivo ed equilibrato con proprietà antianemiche e antiossidanti. Grazie a un buon apporto di calcio, aiutano a rinforzare e proteggere i denti e le ossa, mentre la presenza di grassi polinsaturi contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”. È importante però non esagerare con il consumo, visto il loro alto contenuto calorico, che si aggira intorno alle 600 kcal per 100 grammi di parte edibile.

IN CUCINA
Fresche oppure tostate, le mandorle di prestano a molteplici utilizzi in cucina, dalle preparazioni salate ai dolci, fino ai drink. 
Passate in padella e salate diventano perfette per l’aperitivo; ricoperte di caramello (ottenuto scaldando zucchero e acqua) rappresentano invece l’ingrediente chiave del croccante di mandorle, una ricetta semplicissima e golosa tipica di moltissime regioni d’Italia. E parlando di dolci, è d’obbligo citare la mitica e buonissima torta caprese: la ricetta tradizionale napoletana non prevede l’aggiunta di farina, ma soltanto mandorle pelate (o farina di mandorle), cioccolato fondente, burro, uova, zucchero, rum e l’immancabile scorza d’arancia. Accompagnatela a un buon caffè “leccese”, preparato con l’aggiunta di poco latte di mandorla (ottenuto dopo aver ammollato per una notte le mandorle sgusciate, frullandole e strizzandole poi con un canovaccio) e qualche cubetto di ghiaccio. 
Ma le mandorle sono un jolly dal sapore inconfondibile anche per la preparazione di pesti di verdure, come quello a base di rucola, ideale per insaporire bruschette, pasta o riso
Se siete amanti del pesce, provate invece il salmone in crosta di mandorle: vi basterà marinarlo con succo di lime e zenzero, e successivamente ricoprirlo di mandorle a lamelle e qualche ago di rosmarino, infornando infine per una ventina di minuti.

USI ALTERNATIVI
In medicina popolare, le mandorle venivano utilizzate sottoforma di cataplasmi contro le emicranie e le nevralgie reumatiche.
Dalla spremitura a freddo delle mandorle si ottiene l’olio di mandorle dolci, un grande alleato di pelle e capelli, grazie alla sua azione altamente idratante e lenitiva. Può essere utilizzato anche come sostituto del latte detergente per eliminare i residui di trucco dal viso.

CURIOSITÀ
Le mandorle più diffuse e utilizzate appartengono alla varietà Prunus dulcis, mentre le mandorle amare appartenenti alla varietà Prunus amygdalus var. amara non sono commestibili in quanto contengono acido cianidrico, un composto estremamente velenoso.

 colesterolo; benessere; proprietà; cuore; ossa; mandorle