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08/06/2017 00:00

 ​Gli aspetti nutrizionali in etichetta

 
Ecco quali informazioni cercare se si è attenti alla salute e alla corretta alimentazione

 

   
Da dicembre del 2016 le etichette degli alimenti preconfezionati (o preimballati), se costituiti da più di un ingrediente sono accompagnati da una etichettatura nutrizionale comprensiva del contenuto energetico (kilojoules-kilocalorie), proteine e carboidrati di cui zuccheri, grassi, di cui saturi, e sale.
In questo modo si intende fornire ai consumatori un insieme di informazioni utili per seguire una dieta sana e varia. Inoltre è possibile, su base volontaria, aggiungere altri nutrienti (come i grassi monoinsaturi o polinsaturi, le vitamine, i sali minerali). Sono esentati da questi obblighi tutta una serie di alimenti, tra cui acqua, aceto, erbe e spezie, prodotti artigianali venduti in piccole quantità, ortofrutta.
    
Le informazioni volontarie sulla salute
Le etichette con tabella nutrizionale potranno utilizzare alcune indicazioni sulla salute qualora se gli alimenti abbiano i requisiti. Indicazioni come “leggero”, “light”, “a basso contenuto di grassi”, “fonte di proteine”, “ricco di omega 3”, “ad alto contenuto di fibre” e altre simili possono essere regolarmente usate, così come indicazioni relative alla funzione benefica esercitata (ad esempio, “le fibre alimentari accelerano i tempi di transito intestinale”).
In ogni caso, le indicazioni sulla salute non devono mai promettere la cura o la prevenzione di malattie o spaventare il consumatore, suggerendo che un mancato consumo dell’alimento in causa possa esporre a maggiori rischi.
Le uniche indicazioni sulla salute ammesse sono quelle approvate dalla Autorità Europea della Sicurezza Alimentare (EFSA) e pubblicate – nel caso, con le condizioni di uso – dai regolamenti della Commissione Europea. Questo consente di evitare marketing ingannevole e abuso della buona fede dei consumatori.

 consumatori; etichettatura; dieta; nutrizione