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16/05/2016 00:00

 Il fico, gusto e salute

 
Squisito in cucina, insaporisce piatti dolci e salati. È ricco di zuccheri, ma anche di fibre e vitamine

 

Con il cambio di stagione anche la nostra tavola si tinge di colori nuovi e con l’arrivo dell’estate a farla da padrone sono le golose sfumature del fico. Originario delle regioni caucasiche, si è in seguito diffuso in tutto il mondo. Al contrario di quanto si possa pensare, non si tratta di un frutto in senso stretto, ma di una grossa infiorescenza carnosa chiamata siconio che racchiude i fiori della pianta. Ne esistono diverse varietà, caratterizzate da colorazioni e forme differenti. I fichi raccolti nel mese di maggio, sono più grandi rispetto ai cosiddetti “fichi veri” che si raccolgono a settembre.

Proprietà nutrizonali e benefici
Pur essendo molto dolci, i fichi hanno un contenuto calorico simile a quello di altri frutti meno zuccherosi, come le mele. Infatti, 100 grammi di prodotto fresco apportano circa 47 calorie. Sono ricchi di zuccheri, ma costituiscono anche un concentrato di sali minerali e vitamine, in particolare potassio, calcio, magnesio, ferro, vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina A. Sono ricchissimi di fibre – caratteristica che conferisce a questo alimento proprietà lassative – e di polifenoli, dalla potente azione antiossidante. Il frutto fresco, inoltre, contiene enzimi digestivi che facilitano l’assimilazione dei cibi.

In cucina
Per le loro caratteristiche organolettiche, i fichi sono ottimi da consumare al naturale come spuntino, ma si prestano anche a innumerevoli preparazioni culinarie dolci e salate.
Sono perfetti da accostare a salumi e formaggi stagionati, ma si sposano bene anche con pietanze più complesse, come il risotto: riducetene qualcuno a pezzetti e aggiungetelo a metà cottura, mantecando poi il tutto con burro e formaggio grana e aggiungendo, prima di servirlo, una spolverata di mandorle tostate.
Per un dessert freschissimo, adatto alle giornate più calde, optate per una mousse: frullate mezzo chilo di fichi freschi e amalgamateli poi a una crema realizzata con 300 grammi di ricotta vaccina e qualche cucchiaio di zucchero, guarnendo infine con granella di pistacchi e cannella.

Usi alternativi
Tradizionalmente il decotto di fichi secchi, grazie alla sua azione lenitiva, viene utilizzato per alleviare i sintomi delle patologie legate all’apparato respiratorio come tosse, mal di gola e catarro.
Mescolando il frutto fresco ridotto in poltiglia a un cucchiaio d’olio d’oliva, si ottiene invece una maschera nutriente per restituire idratazione al viso.
 
Curiosità
Platone ne era un grande estimatore, tanto da essere soprannominato “mangiatore di fichi”. Il filosofo greco, ne raccomandava il consumo anche ai suoi studenti e amici per rinvigorire l’organismo.

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