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06/11/2014 00:00

 Polenta e frittelle di farina di castagne, tradizione e storia in tavola

 
​Due ricette della nostra Azienda Agricola Piana dei Castagni, tipiche dell’Appennino tra Modena e Bologna, dove durante la Seconda Guerra Mondiale le castagne sono state la salvezza della popolazione

 

Siamo abituati a gustarcele magari con un buon bicchiere di vino rosso, dopo averle fatte cuocere per bene su un bel camino. O le abbiamo apprezzate in un dolce, o come guarnizione di un succulento piatto. La castagna, dalle molteplici proprietà salutistiche, viene utilizzata in tante ricette in cucina. Di seguito proponiamo due ricette tipiche dell'Appennino tra Modena e Bologna: la Polenta di farina di castagne e le frittelle di farina di castagne, raccontate da Valeria Vitali. Queste ricette ti faranno gustare uno dei mille sapori degli Agriturismi di Campagna Amica, dove la tradizione del buon cibo Made in Italy viene portata in tavola ogni giorno, grazie ad antiche ricette fatte con materie prime di qualità, coltivate nei campi dell’azienda agricola e a km zero.
Doverosa una premessa, in molte zone del nostro Paese, soprattutto durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, le castagne sono state la salvezza delle popolazioni e normalmente per sopperire alla mancanza di altro cibo la polenta veniva mangiata a colazione: a giorni alterni di granoturco e proprio di farina di castagne.Tant'è che il castagno era detto anche "l'albero del pane”, questo a voler sottolineare l’importanza e la storia di un prodotto che non tutti conoscono in tutte le sue sfaccettature.
Per quanto riguarda le quantità che dovrete utilizzare quando procederete alla preparazione, essendo vere e antiche ricette della tradizione, non sono così precise perché una volta, e ancora oggi dove la cucina è tradizione,  le nostre nonne andavano “a occhio”, ed era l'esperienza a dire quale era la dose giusta per ogni ingrediente. In ogni caso, per gustare al meglio queste preparazioni sarebbe necessaria la farina prodotta con l'essiccazione delle castagne locali di varietà cosiddetta "pastonese" (piccole e scure). Purtroppo tale varietà sta piano piano sparendo soppiantata dal Marrone Biondo. Ora non resta che provare.
 
POLENTA DI FARINA DI CASTAGNE
Ingredienti:  
acqua
farina di castagne (mezzo chilo di farina ogni litro di acqua)
sale q.b.
Procedimento: in una  pentola mettere a bollire l'acqua con il sale.  Setacciare la farina e quando bolle l'acqua aggiungerla mescolando con una frusta facendo attenzione che non si formino grumi. Nel caso l’impasto risultasse troppo duro aggiungere acqua bollente. Continuate a mescolare e fate cuocere per circa trenta minuti.
A questo punto la polenta è cotta, toglietela dal fuoco e con un mestolo bagnato di acqua cercate di riunire la polenta al centro del recipiente. Rovesciate il tutto sulla spianatoia di legno bagnata di acqua battendo il bordo per farla cadere tutta insieme e per far sì che assuma la classica forma del cosiddetto tombolo.
Tagliatela a fette (una volta si usava un filo o un apposito archetto) e gustatela accompagnata come da tradizione con ricotta vaccina fresca, formaggio tenero o ancora meglio panna di latte fresco appena munto.
 
FRITTELLE DI FARINA DI CASTAGNE
Ingredienti:  
farina di castagne circa mezzo chilo
2 bicchieri di latte
250 gr. di uvetta ammollata in acqua calda e poi strizzata
pinoli a piacere
Procedimento: preparare una pastella abbastanza lenta con il latte e la farina facendo attenzione a non formare grumi. Aggiungere poi l'uvetta ben strizzata e i pinoli a piacere. Successivamente friggere nello strutto ben caldo la pastella calandola con un piccolo mestolo.Mettere le frittelle così ottenute a scolare su fogli di carta paglia e spolverizzarle con granella di zucchero. Servire ben calde.
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