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13/09/2013 00:00

 Siena, terra di cibi forti e schietti

 
​Non solo arte e storia. Questo splendido angolo di Toscana è la meta ideale anche per un itinerario all’insegna della buona tavola

 

Conosciuta ai più per la celebre competizione del Palio e la splendida Piazza del Campo, famosa in tutto il mondo per la sua particolare forma “a conchiglia”, Siena è anche terra di sapori forti e schietti oltre che una delle città d’arte più belle d’Italia. Insomma senza dubbio la meta ideale qualora si decida di trascorrere un rilassante weekend all’insegna dell’arte e della buona cucina. Si parte quindi con una visita al Duomo, capolavoro del gotico italiano, per poi passare al Palazzo Pubblico ed esplorare Piazza del Campo in tutta la sua bellezza. La principale magia di questa città risiede però nella trama di vie e vicoli in cui perdersi è d’obbligo, così da poter scoprire gli angoli e gli scorci più suggestivi. Da Piazza del Campo, quindi, scendendo verso vicolo San Pietro, si arriva alla Croce del Travaglio, antico punto d’incrocio in cui si intersecano le tre principali arterie della città: Banchi di Sopra, Banchi di Sotto e Via di Città. Decidendo di continuare per Banchi di Sopra si scoprirà, inoltre, il Terzo di Camollia, la parte “aristocratica” della città un tempo sede di nobili banchieri e ricchi mercanti. Chi invece volesse conoscere la Siena più popolare dovrà spostarsi verso i quartieri di Ovile e Fontebranda, dove è possibile imbattersi inoltre nel Palazzo Tolomei, la più antica dimora di Siena, e le Basiliche di San Francesco, Santa Maria in Provenzano e San Domenico. Per contemplare la città in tutto il suo splendore è invece consigliabile salire i 400 scalini della Torre del Mangia, quello che un tempo era il campanile del Palazzo Comunale a Piazza del Campo. Da non dimenticare inoltre il Museo Civico, in cui è possibile ammirare alcuni fra i più bei capolavori della scuola senese. Siena, però, oltre ad essere città d’arte è anche una terra ricca di sapori e prodotti genuini da gustare. È quindi d’obbligo abbinare al percorso artistico anche un itinerario enogastronomico che può cominciare, ad esempio, dal mercato a km 0 presente a Piazza del Mercato, alle spalle di Piazza del Campo. Si potrà proseguire quindi con la degustazione di alcuni prodotti tipici come i “pici”, rustici spaghettoni adeguatamente conditi, la zuppa di lenticchie col fagiano, la zuppa di fagioli alla senese, la ribollita, la pappa al pomodoro, e ancora la lepre e il cinghiale in agrodolce. Fra i dolci meno noti si potranno assaggiare invece i cavallucci, gli anacini, la ciaccia, il croccolato e il pan dei morti. Gli amanti del buon vino toscano inoltre, avranno qualche motivo in più per visitare queste terre e gustare la grande quantità di vini doc e docg prodotti, fra cui Chianti classico, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano e Brunello di Montalcino. Perfetto quest’ultimo con i tordi allo spiedo, ai quali la città di Montalcino riserva una sagra nel periodo autunnale. Al contrario il Nobile di Montepulciano si rivela vino da tutto pasto: dai primi piatti saporiti, come i pici al ragù, alle carni d’ogni genere, come pollame, chianina e selvaggina. Infine per approfondire maggiormente la conoscenza del territorio e dei suoi sapori potrebbe essere utile pensare di riservare la seconda giornata del weekend alla visita della campagna senese, alla scoperta delle numerose aziende agricole ed agriturismi del circuito Campagna Amica.
 
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 vacanze; vino; gastronomia; turismo; prodotti tipici; siena