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13/02/2015 00:00

 Viareggio, l’anima del Carnevale

 
​Una lunga, coloratissima festa per grandi, bambini e golosi

 

Viareggio è famosa soprattutto per il celebre Carnevale, che viene festeggiato dal 1873. La città è pure nota per essere un importante punto di riferimento per il turismo balneare, ma anche un centro artigianale e industriale, soprattutto nel campo della cantieristica navale.
Durante il mese di febbraio, le tranquille vie di Viareggio si riempiono di frotte di turisti pronti a calarsi nello spirito della Festa. Quest’anno carri allegorici sfileranno lungo i Viali a mare dal 1 al 28 febbraio 2015, con un grande grande spettacolo pirotecnico che concluderà i festeggiamenti l’ultimo sabato del mese.
Il Carnevale di Viareggio si è ormai guadagnato un posto speciale nel cuore degli italiani, tanto che ogni anno viene trasmesso in diretta televisiva su Rai3 in occasione del Martedì Grasso, che quest’anno cadrà il 17 febbraio.
La maschera di Carnevale simbolo della città è Burlamacco, il re della burla vestito a rombi bianchi e rossi e un lungo mantello nero. È stato ideato nel 1930 da Uberto Bonetti e lo troviamo spesso accompagnato dalla sua compagna, Ondina. Le origini del nome della maschera ufficiale viareggina sembrano derivare dell’omonimo canale che attraversa la città, ma un’altra leggenda lo vede erede di uno dei personaggi del Decameron di Giovanni Boccaccio, ovvero il Buffalmacco. Il Carnevale a Viareggio ha perfino un complesso dedicato: il Museo del Carnevale si trova all’interno della Cittadella, ed è un vero e proprio centro tematico unico nel suo genere. In piazza Burlamacco e proprio in occasione del Carnevale, Martedì grasso Coldiretti distribuirà migliaia di palloncini e gadget ai più piccini; sarà anche possibile firmare a sostengo dell’iscrizione della “arte della pizza napoletana” nella lista Unesco dei patrimoni immateriali dell’umanità.
Per un weekend all’insegna del divertimento, Viareggio è la città ideale per grandi e piccini, perché si trasforma per un intero mese in una grande e continua festa. Tra sfilate di carri, eventi rionali, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere, non mancherà certo l’occasione di gustare i dolci tipici del Carnevale, come i cenci, rettangoli di pasta dolce fritta e ricoperti di zucchero a velo, che i più grandi accompagnano a Vin Santo o passiti.
I piatti viareggini del periodo invernale sono la ribollita, una zuppa a base di cavolo nero e fagioli adagiata sul pane raffermo, e la polenta con salsa di cinghiale. D’estate, invece, primeggia la panzanella, un piatto freddo composto da pane raffermo messo in ammollo e sbriciolato, con l’aggiunta di basilico, pomodori, cipolla, cetrioli e acciughe.
Per una merenda frugale, come vuole la tradizione toscana, va provata una fetta di pane sciocco con un filo di olio extra vergine d’oliva o, per i più golosi, con il delizioso lardo di colonnata, ancora più squisito se gustato sul pane caldo e abbrustolito. L’olio della Lucchesia è conosciuto in tutto il mondo, tanto da essere citato perfino sul Concise Oxford Dictionary, che lo riporta nei suoi dizionari come "Lucca Oil: superior quality of olive oil".
Per gli amanti del km zero, c’è il mercato di Campagna Amica ogni martedì e la possibilità di acquistare direttamente dai produttori pesce fresco e prodotti florovivaistici. Se invece volete concedervi una pasto gustoso a base di prodotti del territorio, trovate un ristorante di Campagna Amica nel piatto con tante buone specialità a base di pesce.

Foto Photopin

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