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29/11/2016 00:00

 Scegli il vaso giusto per il tuo orto in balcone

 
​Alcuni consigli pratici per l’acquisto del contenitore più adatto per le piante. Il nostro Personal trainer dell'orto giovedì su Tv2000

 

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In una scarpa, nelle bottiglie di vetro o plastica e persino nelle gomme di macchine o motorini. Il verde ormai si pianta ovunque ma mettiamo per un attimo da parte la nostra creatività e vediamo cosa serve per creare un piccolo orto nel nostro balcone. Parliamo di vasi, cercando di capire qual è la soluzione migliore per far crescere le nostre piante e raccoglierne i frutti da portare sulla nostra tavola.
Esistono quattro tipologie di vaso: di terracotta, di resina, di plastica e di cemento. Escludiamo subito l’ultima per motivi di praticità, e concentriamoci sulle altre.
 
I vasi in plastica uniscono alla maneggevolezza e alla resistenza agli urti, un prezzo d’acquisto molto accessibile. Tra i difetti c’è sicuramente la pessima traspirazione, che comporta che l’innaffiatura dovrà essere sempre relativamente scarsa e continua per evitare ristagni che facciano marcire le radici. In estate questa caratteristica potrebbe essere un vantaggio, dato che si conserverebbe a lungo la riserva idrica. In condizioni di caldo, però, la plastica, in particolare se nera, tende a mantenere il calore più a lungo, determinando un accentuato riscaldamento del terreno. Lo stesso si può dire per la resina, che assomiglia solo nell’aspetto alla terracotta. Quest’ultima è senz’altro da consigliare in quanto la sua porosità naturale permette il rilascio di umidità e la traspirazione e comunque un buon isolamento da caldo e freddo. Se le vostre finanze ve lo permettono (la terracotta a sicuramente dei costi più elevati), è sicuramente un buon investimento da fare per le vostre piante. Ricordatevi sempre che prima di utilizzare un vaso in terracotta va inumidito a fondo immergendolo in una bacinella d’acqua così da far aderire meglio il terreno alla superficie del vaso.
 
Un altro materiale da considerare è il legno. Per balconi grandi è possibile ipotizzare anche l’utilizzo di cassoni. Il legno di cedro o di abete è il migliori per questo scopo. Mantengono l’umidità corretta del terreno e sono anche molto piacevoli alla vista. I due difetti risiedono nel fatto che vanno incontro a deterioramento e che sono piuttosto costosi.
Parliamo ora di dimensioni in rapporto alle piante che vorremmo trapiantarvi all’interno. È necessario garantire almeno 25 cm di profondità per le orticole e 45 cm per gli alberi da frutto. Se vogliamo utilizzare lo stesso vaso per più piante utilizzate vasi lunghi almeno 80 cm. Ecco qualche esempio che vi sarà sicuramente utile: se volete trapiantare delle insalate in un vaso di larghezza pari a 20 cm, ne entrerebbero 2 file da 5 piantine. Per i pomodori, peperoni e melanzane invece 2 piante ben distanziate. In questo caso la profondità dovrebbe essere almeno di 35 cm. Le insalate rappresentano l’esempio di una pianta orticola di piccole dimensioni. I pomodori invece sono esemplificativi per piante di dimensioni maggiori. Le piante officinali più hanno spazio più crescono. Il rosmarino ad esempio può raggiungere dimensioni davvero considerevoli.
Nell’acquistare un vaso considerate quindi il suo utilizzo finale (quali piante inserirvi), il luogo dove posizionarlo ed eventuali spostamenti che tale vaso dovrà subire (i vasi grandi una volta riempiti di terra sono davvero pesanti).

Per saperne di più, segui i consigli del nostro Personal Trainer dell'Orto durante la trasmissione Attenti al lupo, in onda giovedì su Tv2000.
 
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 vaso; balcone; giardinaggio; orto; gardening; fai da te