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06/05/2014 00:00

 La primavera e i pericoli per l'orto

 
​Ecco quali sono i principali problemi in cui possono incorrere le nostre colture e i rimedi da approntare

 

Primavera significa anche pericolo per il vostro orto. Il rischio si nasconde dietro insetti nocivi, parassiti di varia natura, malattie o stress idrico, solo per citare alcuni dei fattori che mettono a repentaglio il vostro meticoloso lavoro sulla terra.
Ecco allora alcune indicazioni per proteggere il vostro orticello dai “mali di stagione”.
L’esercito degli insetti è già sul piede di guerra. Tra quelli più pericolosi per le piantine troviamo afidi, dorifora, alcuni ditteri chiamate comunemente mosche, specifiche per la pianta (mosca della carota, mosca della cipolla eccetera), l’altica o pulce di terra e la cocciniglia. In tutti i casi, gli intrusi si nutrono della linfa della pianta o depongono le loro uova, contenenti voraci larve, causando gravi danni alla produzione e portando la pianta addirittura alla morte. Per combatterli utilizzando strumenti naturali, si può ricorrere all’utilizzo di infusi di aglio e cipolle, piantumazione di prezzemolo alternato alle altre specie o promuovendo la visita del nostro orto da parte di insetti “amici” come coccinelle, api solitarie e crisope. In quest’ultimo caso vi sarà utile leggere la nostra pubblicazione sui bug hotel. Nel caso delle cocciniglie potrebbe essere utile utilizzare del piretro, un insetticida consentito nelle colture biologiche.
Per le problematiche legate a funghi come oidio, bolla del pesco e a protisti come la famosa peronospora, è necessario intervenire più drasticamente utilizzando per esempio la poltiglia bordolese, prevista anche nell’agricoltura biologica. Questa necessita di un buon grado di attenzione, essendo comunque in minima parte un prodotto tossico. Per questo vi consigliamo di consultare qualche esperto del settore: gli stessi produttori nei nostri mercati vi saranno sicuramente utili.
L’altro fattore non trascurabile nella nostra pratica agricola è l’umidità: con l’acqua non si scherza. Il terreno sotto il primo strato, di un paio di centimetri, deve essere sempre leggermente umido. Per questo soprattutto con l’arrivo dell’estate dovreste predisporre un impianto di irrigazione a goccia che permette il giusto apporto di acqua in momenti precisi della giornata (mattina o tardo pomeriggio). Nel caso in cui doveste partire, è necessario montare un timer che garantisca l’accensione dell’impianto con relativa innaffiatura.
Se vedete che le piante stentano malgrado tutte le vostre cure, potrebbero avere problemi di carattere nutritivo, ossia non trovano nel terreno gli elementi necessari per la loro crescita. Vi consigliamo di ricorrere a del compost che va cosparso, senza esagerare, in modo uniforme sul terreno. Altrimenti qualche concime organo minerale come la comune pollina (deiezioni degli avicoli), la cornunghia (a base di corna e unghie di animali macellati), stallatico, lupino macinato, eccetera.
Considerate che la pratica della concimazione dovrebbe essere effettuata nella preparazione del terreno. Massima attenzione a non eccedere, in quanto le piante rischierebbero di finire “bruciate”. Inoltre, ci raccomandiamo di non concimare mai in estate e, nel caso fosse proprio necessario, fatelo utilizzando concimi liquidi.

 concime; insetti; parassiti; compost; orto; primavera