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19/02/2015 00:00

 Il semenzaio: come far nascere il vostro orto

 
​Il Personal Trainer dell’orto vi spiega come preparare la “culla” per le piantine che verranno. Seguite i suoi consigli per ritagliarvi il vostro angolo verde

 

​Ci siamo. Balcone o giardino che sia, questo è il periodo dell’anno più adatto per far crescere il vostro orto. E’ ora di decidere cosa piantare: seguite il vostro gusto, la bellezza delle piante e cominciate a immaginare il vostro spazio verde.
Una volta che avrete scelto le specie, si passa alla fase della semina e della prima crescita in semenzaio. Per chi ha poco tempo,  e soprattutto pazienza, meglio attendere qualche altra settimana che il tempo si stabilizzi, per poi procedere al trapianto delle giovani piantine acquistate direttamente al vivaio.
Per i più appassionati allestire il semenzaio rappresenta una attività stimolante, oltre che divertente. E’ il luogo fisico dove far sviluppare le piantine in un ambiente protetto e controllato. Con un pizzico di romanticismo, in questa fase, osservare le piantine germinare dal seme è come veder crescere una propria creatura, vi affezionerete.
Per prima cosa procuriamoci il materiale: una cassetta di plastica non troppo profonda e forata sul fondo; del tessuto non tessuto (tnt); terriccio, sabbia e compost; i semi. Dopodiché prepariamo il substrato riempiendo la cassetta con la miscela costituita da  1/3 di compost, 1/3 di terriccio, 1/3 di sabbia di fiume, ben mescolati. Si può utilizzare anche la torba al posto di questa miscela. La cassetta deve avere come rivestimento interno il tessuto non tessuto che serve a garantire protezione e traspirazione al nostro semenzaio. Infine possiamo piantare le nostre sementi. Se i semi sono piccoli basta spargerli il più uniformemente possibile nel semenzaio. Se i semi sono grandi (es. legumi) si possono mettere a dimora distanziandoli. Dovrete mantenere il substrato sempre umido per sostenere la germinazione.
Quando saranno comparse le prime vere foglie (non i cotiledoni che sono delle strutture simili a foglie, visibili al momento della germinazione), possiamo trapiantare in un contenitore per la crescita come piccoli vasetti o alveoli e successivamente, con il travaso, nell’orto o nei vasi all’aperto. Il processo di prelievo della piantina appena germinata e con le prime due vere foglie, dal semenzaio al contenitore di crescita, è detto picchettatura e va effettuato in modo molto delicato: si solleva il panetto di substrato contenente le radici trapiantandolo nel contenitore opportuno. Per questa operazione potrebbe essere utile servirsi delle palette di legno simili alle stecche del gelato. Attenzione a non far rompere le radici e a non separarle troppo dal panetto di terriccio.
Ma torniamo al nostro semenzaio. Va tenuto in casa lontano da fonti di calore auna temperatura che non deve mai scendere sotto i 15°c.  Così per tutto il mese di febbraio possiamo accudire pianticelle come anguria, indivia, lattuga, melanzane, pomodoro, porro, sedano, cetriolo, melone, peperone. Queste piante una volta germinate e cresciute dovranno essere trapiantate (nel mese di Marzo) in coltura protetta (serra) o se il clima lo consente (nella seconda parte del mese) in piena terra senza protezioni. 

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