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05/09/2017 00:00

 Orto, la lotta ai funghi secondo tradizione

 
I segreti per la preparazione della poltiglia bordolese, il più antico degli anticrittogamici utilizzato anche nelle colture biologiche

 

Tra i parassiti, i funghi meritano una menzione speciale per la loro capacità di distruggere interi raccolti. Alternariosi, antracnosi, peronospora, septoriosi, ticchiolatura sono solo alcune delle malattie che la pianta può maturare senza che l’ortolano se ne accorga in tempi utili per intervenire. Sono chiamate malattie crittogamiche, ossia micosi delle piante.
Per combatterle con un metodo utilizzato anche nel biologico, dobbiamo rifarci alle tradizioni contadine. Per preparare il composto è necessario mescolare due soluzioni acquose: la prima consiste in 9 litri di acqua per 1 etto di solfato di rame, mentre la seconda è formata da 1 litro di acqua in cui sciogliere 70-80 gr di calce idrata. Una volta ottenute le due soluzioni, si possono unire in questo miscuglio di colore azzurro che dovrà essere spruzzato, tramite vaporizzatore, in modo uniforme sulle piante da trattare. Guanti e mascherine sono consigliabili. L’azione acida del solfato di rame agirà sui funghi mentre la calce idrata conferirà maggiore durata al trattamento. Più aumenta l’acidità, ossia la concentrazione di solfato di rame, più avremo effetto immediato ma meno duraturo nel tempo. Al contrario, aumentando la concentrazione di calce idrata l’effetto fungicida sarà meno potente, ma più duraturo.
Naturalmente il trattamento andrà effettuato in giorni senza pioggia. Per questo, prima della stagione autunnale, sarà il caso di provvedere ad un’azione preventiva. Munitevi quindi di recipienti graduati, e correte in un qualunque garden per acquistare gli ingredienti.

 funghi; parassiti; piante; orto; biologico; gardening