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31/07/2015 00:00

 Orto: come legare le verdure per renderle più buone

 
Tecnicamente si chiama imbianchimento. Si fa con l’indivia riccia, la scarola e il sedano

 

L’indivia riccia, la scarola (che sono due varietà della stessa specie di cicoria) e il sedano ad agosto subiscono un trattamento molto particolare, utile per ottenere un prodotto dolce e tenero. Si chiama imbianchimento e consiste nel legare le foglie della pianta in modo tale che il loro interno, non colpito dai raggi solari, non si colori di verde per la presenza di clorofilla e diventi per l’appunto bianco. Questo trattamento non è obbligatorio: chi ama i sapori amari può sorvolare sull’operazione. Al contrario, chi ama sapori dolci e la consistenza tenera e croccante delle foglie deve assolutamente effettuarla. Da un punto di vista nutrizionale in realtà sarebbe meglio non imbianchire le foglie, ma alle tentazioni del gusto non tutti sanno resistere.
 
Come fare. Per indivia riccia e scarola (Cichorium endivia) circa una decina di giorni prima della raccolta e quindi più o meno due mesi dopo il trapianto, è necessario prendere un filo di raffia e legare in posizione mediana l’intero cespo in modo che i raggi solari non colpiscano l’interno della pianta. Si consideri che in realtà queste piante possono essere coltivate praticamente tutto l’anno in particolare nei territori dai climi miti. Comunque la regola della legatura dieci giorni precedenti alla raccolta vale sempre. Un altro sistema è quello, una volta legate le piante, di coprire il cespo con un vaso in terracotta capovolto. Ne approfittiamo per ricordarvi che la concimazione deve essere molto blanda ed effettuata con concime molto maturo e degradato nelle sostanze elementari. Meglio ancora effettuare la coltivazione dove nell’anno precedente erano stati prodotti pomodori, peperoni, melanzane con relativa concimazione. In questo modo le indivie sfrutteranno i nutrienti residui.
Per il sedano l’operazione imbianchimento è un po’ più complicata. Si devono estirpare infatti le piante più belle tre settimane prima della raccolta, legarne le foglie con la raffia e procedere alla “potatura” delle radici di un terzo della loro lunghezza. In seguito la pianta così “maltrattata” andrà interrata nuovamente con sabbia mista a terra. A proposito… per coltivare il sedano la semina va effettuata ad inizio primavera e il trapianto ad aprile, l’imbianchimento ad agosto e la raccolta a fine agosto. Si possono anche raccogliere di volta in volta le foglie esterne (coste), iniziando da fine giugno. Un ultima annotazione: il sedano ha bisogno di concimazioni a base di potassio e una costante annaffiatura.

 verdure; scarola; indivia; orto; sedano