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19/01/2017 00:00

 Stelle di Natale, ecco come curarle

 
Le piante sono ancora vive anche dopo la perdita delle caratteristiche foglie rosse. Vanno tenute in ombra e potate a primavera

 

Non tutti sanno che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono solo quelli di colore giallo all'interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell'anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere. Per far sopravvivere a lungo le stelle di Natale, è bene ricordare che la pianta è ancora viva anche dopo la perdita delle foglie ed è molto importante mantenerla all'ombra durante il periodo di “stasi”, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta "brevidiurna" che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce.
Durante il periodo primaverile sarà opportuno effettuare una potatura abbastanza vigorosa e portarla in terrazzo per riporla nelle case verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore al massimo di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami.
Un ultimo piccolo accorgimento per far rifiorire la stella di Natale è la concimazione, quest'essenza predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale. Così facendo l'anno successivo si potrà avere ancora la stella di Natale, scientificamente chiamata Euphorbia pulcherrima (dal latino "bellissima"), facendo fruttare gli acquisti fatti durante le scorse festività.

 feste; stelle di natale; giardinaggio; potatura