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05/11/2015 00:00

 La cicoria: semplice, rustica e preziosa

 
Si semina in autunno o in primavera. I nostri consigli per coltivarla nell'orto o sul balcone

 

Tornano i consigli del personal trainer dell’orto per raccontarvi di una pianta davvero unica. La cicoria appartiene alla famiglia delle Composite. Nota per stimolare la concentrazione, fa bene a capelli, pelle, reni e  combatte la sonnolenza. Contiene una sostanza, l'inulina, un prebiotico utilissimo per la flora intestinale che tiene in salute il nostro organismo attraverso la produzione di vitamine.
La cicoria si trova un po’ dappertutto, nei prati incolti nella forma selvatica che merita senz’altro di essere raccolta oltre che mirata per i suoi meravigliosi fiori. Ma se volessimo coltivarla nel nostro orto, come potremmo fare?
Innanzitutto è fondamentale sapere che con il termine “cicoria” si intendono numerosissime specie e varietà diverse, come ad esempio i radicchi. La cicoria classica, di cui parliamo, è la Chichorium intybus che va seminata nel lotto predisposto su terreno morbido a cui è stato aggiunto del compost o del letame maturo. La semina avviene di norma nel periodo primaverile o autunnale ed è preferibile che avvenga in file ordinate con una distanza di circa 20 cm tra un seme e l’altro e di 50 cm da fila a fila. Nel semenzaio invece dopo la germinazione dovrà essere fatto uno sfoltimento per far crescere piantine rigogliose che poi andranno trapiantate in sede definitiva. Si consiglia di procedere con semine diversificate (ad esempio ogni 15 giorni) in modo da avere sempre prodotto disponibile. La profondità del terreno deve essere notevole, in quanto la radice è piuttosto sviluppata. Per questo se adoperiamo un vaso sul balcone è fondamentale che sia piuttosto alto (sopra i 40 cm) e che abbia un buono strato drenante sul fondo, composto da ghiaia o argilla espansa. Nelle prime fasi di sviluppo è necessaria una buona innaffiatura che deve considerare però gli apporti idrici meteorici. Per cui se ci troviamo in primavera e la tendenza è ad un minore piovosità, sarà utile innaffiare tutti i giorni per rendere il terreno costantemente umido, mentre in autunno l’irrigazione potrà essere decisamente meno intensa grazie alla pioggia che naturalmente soddisferà le esigenze della piantina. Una volta sviluppata, la pianta di cicoria non necessità di particolari cure essendo molto resistente. Con i prodotti a base di zolfo si potranno evitare problematiche classiche come muffe e funghi. Potrà anche essere opportuno procedere periodicamente ad una zappettatura per eliminare le infestanti. Quando la pianta avrà raggiunto i 10 cm di altezza potrà essere raccolta attraverso il taglio del fusto all’altezza del colletto (dove la pianta esce dal terreno). Naturalmente la pianta non morirà, ma anzi ricaccerà nuove foglie; il che permetterà di procedere alla raccolta più volte durante l’anno. Se la semina avverrà in autunno, nel caso in cui l’inverno sia rigido, le piante si svilupperanno in primavera: la crescita è relativamente lenta (fin a 3 mesi) e sarà ulteriormente rallentata dai rigori del clima.

 cicoria; raccolta; orto; semina