Sei in: Home > Orti Urbani > Settembre, saran cavoli i...

16/09/2016 00:00

 Settembre, saran cavoli in primavera…

 
Curiosità e metodi di coltivazione di un ortaggio ricco di sostanze preziose per il nostro organismo

 

  
Con il nome cavolfiore si indicano tantissime varietà di brassicacee che durante buona parte dell’anno possono allietare i nostri pasti con quel sapore così caratteristico. A settembre è necessario seminare i cavolfiori da raccogliere a fine inverno o inizio primavera o trapiantare quelli da cogliere in pieno inverno.
Iniziamo con il dire che mangiare cavoli è assolutamente benefico per l’organismo contenendo tantissimi principi attivi, antiossidanti naturali, indoli, antinfiammatori, depuranti e acidi grassi utilissimi come omega tre e sei. Quindi la nostra salute richiede che nell’orto si faccia una bella piantumazione di queste piante che possa rifornire settimanalmente la nostra dispensa.
Una buona lavorazione preventiva del terrena è necessaria perché il fittone radicale tende ad arrivare in profondità. Anche la concimazione deve essere abbondante e nel terreno è indispensabile la presenza di uno specifico elemento chimico, il boro. I cavoli temono la siccità, quindi una buona innaffiatura va garantita soprattutto nel periodo caldo. In autunno ed inverno le piogge meteoriche dovrebbero soddisfare il fabbisogno idrico.
La semina deve avvenire in semenzaio ed è seguita dal diradamento. Quando la piantina è alta 20 centimetri si può pensare al trapianto nella sede definitiva. Dalla semina al trapianto trascorre in genere un mese e mezzo. In seguito lo sviluppo procede per circa tre mesi fino alla raccolta. Chiaramente questi tempi sono indicativi e generici e dipendono molto dalle varietà. Le piante devono essere disposte a 50 centimetri l’una dall’altra. Le consociazioni con altre specie funzionano benissimo. Ad esempio il cavolfiore sta benissimo con timo, assenzio, insalate e spinaci. Questo garantisce l’allontanamento di alcuni parassiti molto fastidiosi come la cavolaia (una farfalla le cui larve sono voraci) o la pulce di terra. Attenzione anche agli avvicendamenti. Mai trapiantare cavoli nello stesso lotto dell’anno precedente ma, semmai, è bene alternarli alle leguminose. Infine, attenzione alle gelate invernali. Se sono previste temperature molto rigide si deve ricorrere alla copertura con teli di Tnt o polietilene.
Un’ultima curiosità: i cavoli sono anche molto gradevoli alla vista, in vaso possono diventare elementi di arredo e abbellire balconi e terrazzi.

 cavoli; hobby; giardinaggio; orto; alimentazione; salute