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06/11/2013 00:00

 Anziani, il benessere in duemila chilocalorie

 
​Una corretta alimentazione aiuta a mantenere un buono stato di salute durante tutta la vita, ma nella terza età ci vuole qualche accortezza in più

 

Per conservare un buono stato di salute in tutte le età, specie nell’anziano, è necessaria una buona alimentazione, perché col tempo avvengono modificazioni fisiologiche come il rallentamento del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, la ridotta attività fisica che riducono il fabbisogno energetico, ma che richiedono un giusto apporto di nutrienti.
 Oltre i 40 anni, l'occorrente di calorie e di proteine diminuisce gradualmente di circa il 5 per cento ogni 10 anni sino ai 60 anni d'età; dai 60 ai 70 anni il calo è del 10 per cento, e un'altra riduzione del 10 per cento avviene dopo i 70 anni. Ma il problema, nell'anziano, è quello di un regime alimentare equilibrato e completo nei principali nutrienti. La dieta ideale deve coprire in modo armonico ed equilibrato i fabbisogni nutrizionali dell'anziano, quindi circa 1.800-2.000 chilocalorie e l'energia deve essere fornita dai carboidrati per il 55-60 per cento, dalle proteine per il 12-14, dai lipidi per il 30-35 per cento. È essenziale, poi, l'apporto di acqua, vitamine e sali minerali. Gli anziani sentono meno la sete e si astengono dal bere per paura di disturbi come l'incontinenza urinaria. È necessario bere ogni giorno una buona quantità di acqua (almeno 8-10 bicchieri) per preservare la funzionalità renale e ridurre il rischio di stipsi. Oltre che con l'acqua, i liquidi s'introducono con il consumo di succhi di frutta, caffelatte, tè, latte freddo o caldo, tisane. Anche un bicchiere di buon vino alla fine del pasto va bene. Stimola la secrezione di succhi gastrici, favorisce la digestione e dà un senso di benessere… purché la quantità sia limitata.

 salute; dieta; vino; metabolismo; benessere; anziani