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26/01/2015 00:00

 Frutta secca, lo snack naturale

 
L'ideale è mangiarla lontano dai pasti, meglio se insieme a un frutto fresco

 

​La frutta secca si può suddividere in due categorie: quella glucidica, ricca di zuccheri e povera di grassi (come albicocche, ananas, mele, uva, banane, datteri, prugne, fichi, mirtilli, mango), nota come frutta secca non oleosa (disidratata o candita); quella lipidica, ricca di grassi e povera di zuccheri (come arachidi, mandorle, nocciole, noci, noce di cocco, pinoli, pistacchi, castagne).
Generalmente ricca di proteine e particolarmente energetica, la frutta secca oleosa rappresenta un alimento fondamentale nella dieta vegetariana e sportiva. Grazie alla ricchezza in fibre e all'ottimo contenuto di acidi grassi mono e polinsaturi (presenti soprattutto nelle noci), esercita un'azione protettiva nei confronti delle cosiddette malattie del benessere come diabete, ipercolesterolemia ed obesità.
Affinché tali presupposti siano validi, la frutta secca dev'essere consumata con una certa parsimonia, in sostituzione (mai in aggiunta) ad altre fonti lipidiche meno salutari (come i grassi animali). In particolare bisogna abbandonare l'usanza di mangiucchiare frutta secca al termine del pasto, onde evitare di introdurre un eccesso di calorie e compromettere così il bilancio energetico giornaliero. Dato il suo elevato potere calorico e la grande ricchezza in grassi, la frutta secca andrebbe mangiata lontano dai pasti principali, contestualizzata in spuntini magari in abbinamento a frutta fresca (ad esempio una mela e qualche mandorla od un kiwi o qualche noce).
Una porzione ragionevole non dovrebbe comunque superare i 30 grammi. Se associata ad un frutto fresco rappresenta un ottimo spuntino ed un valido alleato per la nostra salute e il nostro benessere quotidiano. La frutta secca commercializzata con il guscio non garantisce la qualità del prodotto, ma è più sana di quella tritata o sgusciata. Infatti quest'ultima categoria di alimenti, anche se confezionata in contenitori sigillati, richiede l'aggiunta di antiossidanti artificiali, necessari per evitare l’irrancidimento dei grassi e prolungare i tempi di conservazione.

 alimentazione; fibre; grassi; spuntino; frutta secca; qualità