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10/02/2015 00:00

 Burro, meglio mangiarlo crudo o appena tiepido

 
Ha un potere calorico più basso di quello dell’olio. Ma è anche ricco di nutrimenti e vitamine preziose

 

Sono molti i luoghi comuni che accompagnano il burro, alcuni veri, altri del tutto infondati.  Questo condimento è un grasso alimentare di origine animale che, se preso a piccole dosi (vale a dire non più di 10-15 grammi al giorno), non provoca aumento di peso. È invece un alimento ricco di valori nutrizionali e di vitamine preziose come A, E, D e K. Pur essendo un grasso, ha un più basso potere calorico dell’olio ed è composto per il 15% di acqua. È preferibile mangiare il burro fresco, a crudo insomma, o appena scaldato. Essendo infatti un grasso poco resistente, una  temperatura elevata ne altera la composizione chimica facendo sprigionare sostanze dannose per la salute. Il burro più sano è quello giallognolo, che rivela una forte presenza di beta carotene e vitamina A, il cui colore è appunto giallo. 

Anche per i più piccoli il burro è un alimento sano: se lo  spalmiamo sul pane con la marmellata, è un’ottima colazione o merenda e se lo aggiungiamo alla pasta in bianco è gradevole e nutriente. L’importante è che sia crudo o appena scaldato. Le dosi non devono essere elevate (non più di 20-30 grammi al giorno). Il burro è amico della pelle e la rende tonica, perché quando non si fa uso di grassi fra cui quelli del burro,  si provoca una mancanza di vitamine preziose, per esempio la A, responsabili dell’elasticità e del colorito della pelle. Il burro si può congelare ma facendo attenzione ai tempi perché deve restare nel freezer non più di tre mesi, altrimenti si altera il sapore. Di solito, poi, va conservato in un luogo fresco: si scioglie facilmente, fonde a 30° e subisce variazioni del sapore se esposto a fonti di calore.

 grasso; condimento; burro; alimentazione; vitamine